Per spiegare la sua posizione sull'euro e  gli scenari legati alla possibile fuoriuscita dalla moneta unica, il  ministro per gli Affari comunitari Paolo Savona ha usato in Senato una frase sibillina: bisogna essere pronti "non ad affrontare la normalità ma il cigno nero". L'espressione del ministro si riferisce  all'immagine utilizzata dal filosofo libanese Nassim Nicholas Taleb.       

Taleb ricorre alla metafora del cigno nero, ossia di un cigno  esistente sebbene raro, per indicare la circostanza che si verifichino eventi unici in grado di modificare strutturalmente le vite  individuali e collettive. Si tratta di fatti imprevedibili ai quali  solo a posteriori si cerca di dare un inquadramento razionale. Le  linee portanti di questa teoria Taleb le ha illustrate nel libro del  2007: "Il cigno nero - Come l'improbabile governa la nostra vita",  pubblicato in Italia da 'Il Saggiatore'.    

"Mi dicono, tu vuoi uscire dall'euro?  Badate che potremmo trovarci in situazioni in cui sono altri a  decidere. La mia posizione è di essere pronti a ogni evenienza". Lo ha detto il ministro Paolo Savona rispondendo alla domande nel corso  dell'audizione in commissione Affari Ue al Senato. "Una delle mie  case, Banca d'Italia, mi ha insegnato a essere pronti non ad  affrontare la normalità ma il cigno nero, lo choc straordinario, che  bisogna essere pronti ad affrontare".       

Per spiegare la sua posizione sull'euro e gli scenari legati alla  possibile fuoriuscita dalla moneta unica, il ministro Paolo Savona ha  usato in Senato una frase sibillina: bisogna essere pronti "non ad  affrontare la normalità ma il cigno nero". L'espressione del ministro  si riferisce all'immagine utilizzata dal filosofo libanese Nassim  Nicholas Taleb.       

Taleb ricorre alla metafora del cigno nero, ossia di un cigno  esistente sebbene raro, per indicare la circostanza che si verifichino eventi unici in grado di modificare strutturalmente le vite  individuali e collettive. Si tratta di fatti imprevedibili ai quali  solo a posteriori si cerca di dare un inquadramento razionale. Le  linee portanti di questa teoria Taleb le ha illustrate nel libro del  2007: "Il cigno nero - Come l'improbabile governa la nostra vita",  pubblicato in Italia da 'Il Saggiatore'. 

"Se un ministro di un governo dice che sta pensando a un piano B e che questo implica l'uscita dall'euro, questa  è una affermazione che viene vagliata con molta attenzione, dai  mercati in primo luogo". Così l'ex ministro dell'Economia Pier Carlo  Padoan, che parla dell'esistenza di  "preoccupazione" da parte dei mercati per le parole di Paolo Savona.       

 "Ci sono delle analisi del rischio Italia - dice - che mostrano che  nei mercati esiste il 'rischio di ridenominazione', ossia sui mercati  si sconta una possibile situazione in cui l'Italia sia costretta a  uscire dall'euro con l'introduzione di una nuova lira. E le parole di  Di Maio sono importanti perché vanno in direzione opposta. Il fatto  che ci sia un 'cigno nero', come dice Savona, cioè un evento  imprevedibile e grave, non implica che si debba pensare come risposta  un'uscita dall'euro. Questa è una situazione che non è sostenibile",  conclude l'ex ministro. 

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