"Quello che mettiamo in campo è il  progetto per un centrosinistra che torni a parlare alla nostra gente,  che sia nettamente alternativo alla destra e che faccia muro alla  possibile vittoria del centrodestra. Ormai neanche i 5 stelle riescono più a fare argine...". Lo dice Pier Luigi Bersani parlando del  progetto con Giuliano Pisapia che parte il 1 luglio. Un  centrosinistra, osserva, che ovviamente non può prescindere "dal Pd e  dal suo segretario" ma che ha come base di partenza la discontinuità  con le politiche del Pd di Matteo Renzi.       

"Qui non è questione di chi fa un passo indietro o un passo avanti, di giovani o di vecchi, ma di politiche. Serve un patto per un  cambiamento radicale nelle politiche del Pd, si dicano sette cose  chiare, alla Corbyn. Se c'è questo patto noi ci siamo. Quindi, ovvio,  che l'interlocutore è il Pd e il suo segretario ma mi sembra difficile che il testimonial di un centrosinistra in discontinuità con le  politiche fatte fin qui, possa essere Matteo Renzi", sottolinea  Bersani.       

"Il Pd si sceglie il suo segretario, noi chiediamo solo un programma  chiaro di cose da fare che sia in discontinuità con quanto fatto fino  ad oggi. Poi, se mi chiedete se Matteo Renzi possa essere testimonial  di questa discontinuità, rispondo che verosimilmente no, non puo'  essere lui il testimonial".              

 

CONDIVIDI