Haddad

 Il candidato dell'estrema destra  Jair Bolsonaro ha vinto, con oltre il 46% dei voti, il primo turno  delle presidenziali in Brasile ma non ha ottenuto il 50% che gli  avrebbe evitato il ballottaggio nel quale, il 28 ottobre prossimo,  dovrà fronteggiare Fernando Haddad, candidato del Pt. "Ho la certezza  che vinceremo al secondo turno, ci sono due strade per il Brasile. Una è quella della prosperità, della libertà, della famiglia, di Dio e  della responsabilità. Dall'altra parte c'e' il Venezuela", ha  dichiarato in diretta Facebook da casa il 63enne ex capitano  dell'esercito che è ancora convalescente dopo l'attentato del 6  settembre scorso.     

   "Sempre il popolo sta al nostro fianco, con Dio come leader", ha  aggiunto l'esponente populista e nazionalista che è stato  soprannominato il "Donald Trump del Brasile" ribadendo che "non  possiamo dare nessuno spazio alla sinistra". Ed ha concluso con il  saluto classico di Che Guevara però in chiave religiosa: "Hasta la  victoria, se lo vuole Dio".       

Alle femministe ed alle donne che hanno manifestato contro di lui  durante la campagna elettorale ha poi risposto con l'immagine più  tradizionale della donna-madre: "voglio portare la pace alle donne,  che stiano tranquille quando i figli vanno a scuola o escono". 

Fernando Haddad, il candidato del  Partito dei Lavoratori arrivato secondo nelle presidenziali di ieri in Brasile, ha fatto un appello in favore di un'alleanza dei democratici  contro Jair Bolsonaro, il candidato dell'estrema destra che dovrà  sfidare il 28 ottobre prossimo. "Vogliamo unire i democratici del  Brasile, non portiamo le armi ma la forza dei nostri argomenti", ha  detto il 55enne ex sindaco di Sao Paulo, sottolineando come i  risultati di ieri ci mostrano "i rischi che corre il Brasile".      

  Haddad è diventato candidato solo all'inizio di settembre quando, dopo mesi di braccio di ferro, il partito della sinistra brasiliana ha  accettato di ritirare la candidatura dell'ex presidente, in carcere  per corruzione, Luiz Inacio Lula da Silva. Durante la campagna  elettorale Bolsonaro ha elogiato l'ultima dittatura militare  (1964-1985),ha avuto parole offensive nei confronti di donne, neri ed omosessuali ed ha proposto il pugno di ferro contro la criminalità.       

L'appello di Haddad è rivolto agli elettori degli altri tre candidati, l'esponente di un partito di sinistra Ciro Gomes, che ha avuto il  12,52% dei voti, di un partito di centro destra, Gerald Alcmin, il  4,81%, e la 'verde' Marina Silva che ha ottenuto solo l'un per cento  nonostante i buoni risultati registrati negli ultimi sondaggi.          

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