Revisionare le norme sul conflitto di  interessi. E' il compito che, secondo il presidente della Camera  Roberto Fico, il Parlamento è obbligato a portare a temine in questa  legislatura. Concorrenza, abuso delle posizioni di mercato, incroci  proprietari sono stati al centro di un passaggio del discorso letto da Fico alla presentazione della relazione annuale dell'Agcom, che si sta svolgendo alla sala della Regina a Montecitorio.       

Nel quadro di regolazione proprio del sistema delle comunicazioni,  "fondamentale", ha osservato Fico, "é la corretta applicazione delle  regole di concorrenza - in particolare la vigilanza sulle  concentrazioni e sugli abusi di posizione dominante - che assume in  questo ambito un'importanza particolare per l'effettività dei valori  costituzionali del pluralismo e della libertà di opinione e di  informazione nonché per i diritti degli utenti.        "E proprio questa stretta connessione fra regole di concorrenza e  principi costituzionali sollecita il legislatore a una riflessione  sulla disciplina delle posizioni dominanti nel Sistema Integrato delle Comunicazioni (Sic),così come sulla disciplina degli incroci  proprietari".        (segue)        (Pol-

"Una riflessione - ha aggiunto il presidente della  Camera - volta a verificare se le norme vigenti siano sempre attuali  ed efficaci rispetto alle finalità per cui sono state pensate. Non  solo, le soglie di concentrazione nel sistema delle comunicazioni  dovrebbero costituire per il legislatore il presupposto di un  ragionamento non più rinviabile anche sulla disciplina del conflitto  d'interessi.       

"Penso quindi a una riflessione organica del Parlamento su questi  temi, che sono strettamente collegati fra loro. Questi temi sono  importantissimi e vanno affrontati da questo Parlamento. E il tema del conflitto d'interessi in generale - ha infine sottolineato Fico - che  c'è nel nostro Paese va affrontato a tutti i costi in questa  legislatura".      

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