di Vittoria Vimercati- Lamberto Cardia  approva la scelta di Paolo Savona come presidente della Consob. L'ex  presidente e commissario dell'Authority della Borsa - ci ha lavorato  in tutto tredici anni - ritiene ''buona'' l'individuazione  dell'attuale ministro del Governo Lega-5Stelle: ''E' - dice - una persona competente in campo  economico, e indipendente, indipendente fino all'antipatia'',  sottolinea, dal momento che ''se vuole dire la sua, la dice anche se  magari a qualcuno può dare fastidio. Non è uno che si fa schiacciare,  ha personalità''.       

E in questo momento storico, rileva Cardia, in cui la Commissione  soffre ''di minor prestigio'' perché ''non ha un presidente e una  situazione interna non del tutto serena'', la sua è una nomina che può invece ''riportare serenità all'interno della Authority''. Quanto al  tema dell'età (Savona ha 82 anni) e della possibile incompatibilità  per la legge Madia (il ministro è in pensione, e quindi potrebbe dover stare in carica solo un anno dei sette del mandato),Cardia non vede  grosse problematiche. ''Sarebbe un errore, si dovrebbe fare una deroga per le authority indipendenti, perché il limite di un solo anno toglie qualsiasi autorevolezza e prestigio a una nomina. Ad ogni modo, quella della Madia è una normativa che il Parlamento può cambiare''.      

  Sull'età oramai avanzata dell'economista, "oggi - sostiene Cardia -  Savona è una persona lucida e padrona di se stessa. Immaginando che la durata possa essere prolungata a sette anni, io sono convinto che un  uomo come Savona, che è autorevole anche con se stesso, nel momento in cui le forze non gli consentissero di andare avanti sarebbe lui stesso il primo a fare un passo indietro''. E' chiaro, ammette, che i giovani ''hanno più forza e impetuosità, ma spesso non hanno ancora  quell'esperienza del mondo di cui invece il Paese ha bisogno''.  Soprattutto, poi, in autorità come la Consob e l'Antitrust che devono  avere "un rapporto paritario" con Bankitalia. 

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