''La scommessa di mandare in pensione i  lavoratori più 'anziani' per far entrare i giovani non ha funzionato  in passato, non funziona negli altri Paesi e non si capisce perché  oggi dovrebbe funzionare''. Lo ha detto l'ex ministro del Lavoro del  governo Monti, Elsa Fornero, in un'intervista a InBlu Radio, il  network delle radio cattoliche della Cei.       

''Mi sembra che il governo - ha aggiunto la Fornero - manchi il punto  centrale. Le riforme si possono correggere. Se la politica avesse  spiegato la riforma l'avrebbe potuto aggiustare con calma. Quando si  parla in maniera pacata, chiara e non tecnica le persone capiscono.  Magari non sono contente ma capiscono. Se invece si alimenta la loro  rabbia è un grosso guaio''.       

''Riforma Fornero? La personalizzazione delle campagne elettorali  contro la mia persona - ha risposto l'ex ministro - è un'operazione  cinica e vigliacca della politica. Io non parlo mai delle mie  personali sofferenze però questo metodo è da politica vigliacca pronta a tutto per occupare il potere''.

''Il governo precedente - ha concluso la Fornero - aveva avviato l'Ape social e volontaria. Erano due innovazioni che cercavano di introdurre un po' di flessibilità nel pensionamento badando  soprattutto a chi lavora in condizioni di maggior disagio mettendo i  costi di questo anticipo a carico della collettività, come è giusto, e dicendo ad altre persone 'se proprio vuoi andare in pensione e non sei in condizione di necessità l'anticipo te lo paghi'. Questa era  un'innovazione intelligente. Questo governo invece non fa una riforma  ma una controriforma. Si poteva continuare con la precedente riforma  ma ci sarebbe voluta una cosa che manca alla politica: l'onestà  dell'intelligenza''.     

 

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