"Non starò seduto tra i banchi del prossimo Parlamento, perché ho deciso di non ricandidarmi alle prossime  elezioni". Lo rivela Angelino Alfano a Porta a Porta. "Dimostrerò che  si può fare politica anche fuori dal palazzo",  aggiunge Alfano. "Ritengo - spiega - che ci siano dei momenti in cui  vadano fatti dei gesti, voglio dimostrare che tutto ciò che abbiamo  fatto è stato motivato da una profonda responsabilità verso il  paese".      

- "L'ho detto a mia moglie che condivide, anzi di più  e a mio padre e a mia madre. Solo a loro tre", aggiunge Alfano. Che  sottolinea , di non aver avvertito nessun altro: "Non l'ho detto a  Renzi? Non avevo dovere di comunicazione con lui", conclude.   

- Sotto shock. E' l'effetto che l'annuncio  del leader Angelino Alfano ha prodotto su senatori e deputati di  Alternativa popolare. Mezze parole, silenzi, cellulari staccati:  Angelino ha spiazzato tutti con la notizia data a 'Porta a porta' che  non si ricandiderà alle prossime elezioni. Ma ora ne parlerà  direttamente, a quanto si apprende, alla segreteria del partito  convocata nella sede di via del Governo vecchio.       

La decisione del ministro degli Esteri cade anche in un momento  particolare, data la direzione nazionale convocata per lunedì prossimo al romano hotel Flora. Una Direzione che dovrebbe votare tra le  opzioni in campo in vista delle politiche: alleanza con il Pd o corsa  solitaria. Al momento l'appuntamento risulta confermato.        

"Un atto assolutamente straordinario che  costituisce una risposta bruciante a tutti coloro che hanno sempre  attaccato frontalmente Alfano addirittura chiamandolo traditore. Egli  guidando l'azione politica che ha portato alla formazione del Nuovo  centrodestra e conseguentemente al salvataggio di questa legislatura  ha consentito che si facessero una serie di misure di politica  economica che hanno rimesso in carreggiata l'economia italiana e ha  fatto da argine all'avventurismo, al populismo e all'atto di  irresponsabilità commesso nel 2013 da Berlusconi". Lo dichiara  Fabrizio Cicchitto (Ap).       

"Certamente -aggiunge- condurre una battaglia politica senza  finanziamenti e senza televisioni e giornali è difficilissimo, in ogni caso reputo che questa missione politica vada ribadita costruendo  anche sul piano politico-elettorale la stessa coalizione di governo  fra i moderati riformisti e appunto la sinistra riformista del Pd che  ha dato vita al governo Gentiloni, il cui valore è molto rilevante al  di là della rissa quotidiana che divide i partiti. Questa coalizione  politico-elettorale -conclude- deve dare una risposta positiva e  innovativa sia a una estrema sinistra rancorosa sia a un centrodestra  a trazione leghista sia al populismo del Movimento 5 Stelle".  

"La segreteria di Ap ha espresso grande  apprezzamento ad Angelino Alfano per il suo gesto e la sua decisione  che costituiscono un modo nobile e alto di fare politica e una  risposta ai tanti miserabili attacchi di questi anni. Ap, di contro,  rivendica tutta la validità di questi anni di governo e la positività  delle azioni programmatiche che hanno contribuito alla ripresa  economica". Si legge in una nota al termine della riunione della  segreteria di Ap, dopo l'annuncio di Angelino Alfano di non voler  correre alle prossime elezioni.       

"La segreteria respinge interpretazioni riduttive e banali che  provengono sia da Forza Italia che dal Pd. Continueremo in questi  giorni l'approfondimento delle questioni politiche fondamentali per  fare le scelte necessarie", conclude la nota.       

      

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