"La fiducia sulla legge elettorale è un  atto politicamente serio, ma giunti a questo punto è un atto di  responsabilità. A sei mesi dalle elezioni il Parlamento non poteva  ancora una volta non decidere e non dare agli italiani una legge  elettorale omogenea tra Camera e Senato, così come insistentemente  richiesto dal capo dello Stato. Alla Camera la fiducia è sulla  richiesta di sottoporre all'Aula un testo, quello faticosamente uscito da un lavoro che ha coinvolto partiti di maggioranza e partiti di  opposizione, e non coincide con l'approvazione di quel testo". Lo  dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa  popolare.       

"Ci sarà poi -spiega- una seconda votazione sul merito e tutti i  deputati potranno promuoverlo o bocciarlo, e forse, se richiesto, a  voto segreto. Solo si è voluto sottrarre l'accordo finalmente  raggiunto allo stillicidio dei trabocchetti su questo o  quell'emendamento con la richiesta pur legittima di voto segreto. C'è  un testo frutto di mediazione, pronunciamoci su quello".       

"Il Movimento 5 stelle che parla di golpe e di eversione non sa quello che dice. Studino l'italiano e la storia del nostro Paese e  impareranno che i golpe non c'entrano nulla con una libera decisione  di quest'Aula, portata avanti secondo la legge e il regolamento e  approvata da una maggioranza. Tutto ciò si chiama semplicemente  democrazia", conclude. 

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