Nel progetto di bilancio inviato dall'Italia si conferma quanto annunciato dal governo nelle ultime settimane sull'aumento  dell'indebitamento, ricorda Moscovici. ''L'Italia ha il diritto di  scegliere le sue priorità di bilancio, di investire ulteriormente  nelle infrastrutture, di mettere l'accento sulla lotta alla povertà.  La commissione non interferirà in queste scelte, che sono legittime.  Non è questo lo scopo della visita o della lettera'', sottolinea il  commissario.       

Ma l'Italia deve rispondere a ''tre domande: come finanzierà le spese  annunciate? Chi pagherà la fattura delle spese supplementari non  finanziate''. Inoltre ''ho chiesto spiegazioni rispetto alla strategia di riduzione del debito, perchè l'ipotesi di crescita del governo non  è convalidata dall'Ufficio di bilancio''. Infine ''sono venuto anche a parlare anche delle conseguenze giuridiche che tutto ciò ha sulla  manovra''.        

''Dobbiamo prendere delle decisioni a partire dalle risposte a queste  domande'', afferma Moscovici. Le regole europee, ricorda il  commissario ''sono state adottate da tutti gli stati membri, anche  dall'Italia, e si applicano a tutti con equità e giustizia''. E la  commissione ''non è un avversario dell'Italia, vigila nell'interesse  generale, è l'arbitro sul campo, spesso non popolare, ma che fa  rispettare le regole del gioco prima delle decisioni formali''. Anche  se ''siamo in disaccordo dobbiamo gestire questo disaccordo, con  intelligenza e sangue freddo restando insieme nel quadro comune delle  regole della zona euro e dell'Europa''.   

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