"Intervento importante, quello di Renzi  ieri in direzione Pd. Importante sul piano interno perche' ha parlato  a tutto il partito, senza distinzione tra maggioranza e minoranza. Ma  ancora più importante per l'appello all'unita' di tutte le forze di  centro sinistra". Lo dice Luigi Zanda, presidente dei senatori del Pd.       

"Oggi con la relazione del suo segretario, il Pd ha mostrato la linea  politica sulla quale intende impostare non solo la campagna  elettorale, ma anche il lavoro della prossima legislatura'', ha  aggiunto Zanda.         

La Direzione ha approvato l'Odg presentato da Maurizio Martina e Lorenzo Guerini, che riassumeva la relazione del segretario Matteo Renzi. Nessuno voto contrario, 15 gli astenuti.         

"Con molti amici di Possibile siamo usciti dal Pd sul Jobs Act, sulla Costituzione, sulla legge elettorale, sulla cultura di governo e la gestione del Parlamento e su queste stesse  cose, a cui nessuno intende rinunciare. Dovremmo rientrare in quella  che non è più nemmeno una maggioranza?". Lo dichiara il deputato e  segretario di Possibile, Pippo Civati.      

  "La proposta di alleanze posticce - aggiunge il leader di Possibile -  è solo un modo di sviare la discussione dalle questioni vere e di  prendere in giro gli elettori. È evidente la distanza da chi continua  a rivendicare le politiche portate avanti: il disperato tentativo di  fare una coalizione ai tempi supplementari non è credibile dopo anni  di larghe intese e allontanamento dalle richieste degli elettori di  sinistra".       

"Le proposte politiche vere si cercano sui temi concreti, si basano  sul dialogo giorno dopo giorno, compiendo sforzi per trovare  convergenze. Senza spot o colpi di scena dell'ultimo secondo",  conclude Civati.     

 

 

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