Intervista ESCLUSIVA di tribunapoliticaweb.it - retewebitalia.net

di Dario Tiengo - ?E? tempo che i valori di onestà, trasparenza e legalità tornino a essere centrali. Siamo nel centrosinistra per dare una mano al buon governo di questo Paese? ?Casaleggio ha lavorato sei anni per la nostra comunicazione e poi ha costruito un clone, il suo movimento?  Davigo? ?non condivido i toni, il Paese non ha bisogno di questi scontri? Perché non entrare nel Pd? ?oggi siamo convintamente sotto le ali del gabbiano, nostro simbolo? Queste alcune affermazioni di Ivan Rota, di Idv che dopo gli anni della ricostruzione effettuata insieme al segretario nazionale Ignazio Messina rialza con forza la bandiera del partito.

Ivan Rota, 58 anni, nella segreteria e legale rappresentante dell?Italia dei Valori. Partito che ha come segretario Ignazio Messina, tra i fondatori nel 1991 del Movimento per la Democrazia ? La Rete con Leoluca Orlando. Ivan Rota è stato parlamentare nella XVI legislatura dal 2008 al 2013. Nel 1992 è tra i fondatori del Movimento Italia dei Valori a sostegno della stagione di Mani Pulite. Accompagna la vita del partito attraversandone le varie fasi fino all?uscita di Antonio Di Pietro e alla successiva ricostruzione. Ora Italia dei Valori riafferma la sua volontà politica presentandosi alle amministrative e preparando la nuova discesa in campo nelle prossime politiche. Può contare su alcuni sindaci, consiglieri regionali. Sono passati con Idv due senatori del M5s (Alessandra Bencini e Maurizio Romani) Alla Camera sono rappresentati da Nello Fornisano. Abbiamo incontrato Rota a Milano nel corso della sua campagna elettorale per le amministrative, dove è capolista.

Che cosa è oggi l?Italia dei Valori?

Italia dei Valori è un partito che nel solco delle buone battaglie fatte nel tempo si è ricostruito con una nuova classe dirigente, che si colloca all?interno del centro sinistra. Il nostro obiettivo è non solo evidenziare le cose che non vanno ma proporre soluzioni, assumersi responsabilità all?interno di una maggioranza di governo del Paese.

La vostra è una storia di battaglie sulla legalità, trasparenza, buon governo. Rimangono il centro della vostra missione?

Noi siamo nati sull?onda di Mani pulite, sull?ondata di speranza che i cittadini hanno respirato per un momento e che poi la vecchia politica ha cercato di offuscare. Prima fondando nel 1998 un movimento politico che portava il nome Italia dei Valori. Ci siamo,poi, resi presto conto che per incidere nel cambiamento bisognava entrare nelle istituzioni. Da qui il passaggio automatico da movimento a partito che da subito nel 1999 si è presentato dapprima con il simbolo dell?asinello, ma che dal 2001 si presenta con il simbolo dell?Italia dei Valori. Eravamo e siamo convinti che non si può prescindere dai valori di legalità, onestà e trasparenza per ben amministrare il territorio e il Paese nel suo complesso. Senza questi tre presupposti qualsiasi legge e iniziativa venga fatta, è viziata da altri interessi che non sono quelli dei cittadini.

Gli ingredienti della vostra proposta politica sono stati ripresi a piene mani dal Movimento 5 stelle?

Il Movimento 5 Stelle nasce da un copia e incolla di quelle che sono state le battaglie di Italia dei Valori. Non fosse altro che Casaleggio, della cui prematura scomparsa si dispiacciono tutti, è stato un grande genio della comunicazione. Ha lavorato per 6 anni nella comunicazione di Italia dei Valori fino alla fine del 2010. Contemporaneamente ha messo in piedi il Movimento 5 Stelle. Le tematiche portate avanti erano le stesse, sono le stesse. Nel momento in cui Italia dei Valori nel febbraio del 2013, per volere del proprietario del simbolo (Di Pietro ndr) non si candidò alle politiche, all?incasso ci andò il Movimento 5 Stelle.

Questo passaggio è importante. Voi eravate dati all?8% nel 2013 e avevate anche una classe dirigente formata sia nel territorio sia a livello nazionale oggi cosa rimane di questo?

Noi in quel momento avevamo una grande classe dirigente uscita dall?esperienza delle piazze ma soprattutto da tante battaglie all?interno delle istituzioni. Sto parlando di europarlamentari, della squadra di senatori e deputati sia alla Camera sia al Senato. L?Italia dei Valori a detta di Open Polis era il partito migliore come produttività e come presenza in aula, interrogazioni, come proposte di legge. Un partito radicato su tutto il territorio, con circa 3800 dirigenti, frutto di congressi territoriali ad ogni livello. Stiamo parlando di un partito con 1750 persone all?interno delle istituzioni, consigli provinciali, comunali, regionali. Un grande partito che era arrivato all?8% e poteva incidere molto in quelle che sarebbero state le scelte di un centro sinistra che avrebbe dovuto vincere le elezioni se avesse tenuto al proprio interno Italia dei Valori. Così non è stato.

Le elezioni politiche sono previste per legge nel 2018 ma si parla con insistenza del 2017. Vi  presenterete?

Dopo il congresso nazionale, che si è celebrato a fine giugno 2013, abbiamo ricostruito i rapporti con le altre forze politiche nel centrosinistra con le quali c?erano stati dei momenti conflittuali alla fine della scorsa legislatura. Abbiamo ripreso un percorso coerente, credibile e fatto di concretezza all?interno del centrosinistra per governare in maggioranza questo Paese, assumendoci le responsabilità. Idv ha iniziato questo nuovo corso raccogliendo le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, che poi abbiamo depositato, per dire no al gioco d?azzardo di Stato che rovina centinaia di migliaia di famiglie. Abbiamo raccolto le firme in coerenza con quello che avevamo già fatto in aula votando no alla legge Fornero per abolire la legge Fornero e tutte le devastanti conseguenze che ha determinato.

Non sono le uniche raccolte di firme che avete fatto?

Esatto. Ultimamente abbiamo dato il via a una raccolta di firme per una difesa legittima all?interno della propria proprietà, convinti che un cittadino onesto all?interno della propria casa o del proprio esercizio commerciale non debba subire oltre che al danno del furto la beffa di un risarcimento a un ladro che invade la proprietà. La nostra proposta, già depositata alla Camera e al Senato, avrà più forza dal momento che hanno firmato più di 200mila persone. Siamo sommersi da telefonate e mail da tutta Italia, non solo di cittadini ma anche di amministratori pubblici, sindaci, amministratori comunali che ci chiedono cosa fare. In ognuno degli ottomila comuni italiani, infatti, si può firmare la nostra proposta di legge che si differenzia molto da uno slogan su una felpa o su una maglietta dicendo che la difesa è sempre legittima. Non è così, altrimenti creeremmo un farwest. Noi diciamo, all?interno della proprietà, che chi si difende non è tenuto a risarcire il ladro. Il ladro non può essere in alcun modo risarcito. Abbiamo chiesto anche il raddoppio delle pene per fare in modo che un ladro che venga preso e condannato debba scontare la pena senza sconti.

La corruzione è tema ormai costante nelle cronache cosa ne pensa?

Come Idv la nostra posizione è chiara e ferma da sempre su questi temi. Non può esserci uno Stato che ha a cuore la giustizia sociale e i più deboli e allo stesso tempo uno Stato che consente che vi siano 160/180 miliardi di evasione insieme a 80miliardi di corruzione. È chiaro che questo non può esistere e quindi dobbiamo fare in modo che tutto questo malaffare finisca.

È d?accordo con i toni di Davigo?

No, non sono d?accordo. Faccio parte di coloro che sono scesi in piazza a sostegno del pool di Mani Pulite di cui Davigo era esponente di rilievo. Ritengo che Davigo abbia una grande competenza, ma che nel ruolo che sta oggi ricoprendo dovrebbe fare un po? più attenzione ai toni. L?ultima cosa di cui i cittadini oggi hanno bisogno è un conflitto tra politica e Associazione Nazionale Magistrati. Non serve a nessuno, né ai politici né ai magistrati e tanto meno agli italiani.

Cosa pensa dell?utilizzo del tema corruzione e degli attacchi personali nelle campagne elettorali o anche nella politica di tutti i giorni. Ad esempio la vicenda banche per il governo?

Sono convinto che chi si candida a essere rappresentante del popolo, proprio perché ?candidato? (?con una veste bianca?) non debba avere degli scheletri nell?armadio. Quindi ben venga quando si evidenzia che tizio, caio o sempronio hanno fatto qualcosa che non va o potrebbero averlo fatto. Non mi piacciono invece gli attacchi spostati sul piano personale. Ognuno è responsabile di quello che fa in prima persona. Non mi piacciono e non sopporto l?utilizzo di intercettazioni o fango che attiene a questioni personali. Non mi piace la responsabilità per interposta persona. Ritengo che sia giusto che i giornalisti facciano un?informazione oggettiva dando riscontro a dubbi su alcuni candidati e su alcuni politici. Non ritengo che sia giusto e opportuno fare generalizzazioni.

Sul tema dei migranti sta crescendo in tutto il mondo un sentimento negativo. Ultimo esempio vicino a noi è l?Austria. In Italia Salvini accentua continuamente i tono voi cosa pensate?

Capiamo i meccanismi per cui Salvini accentua i toni. Non avendo proposte deve alzare il tiro e colpire la pancia della gente che è esasperata per tanti problemi. Noi, come la Grecia, abbiamo il problema di essere i primi avamposti per lo sbarco di disperati che fuggono da guerre, dalla fame o che vedono nell?Europa la possibilità di migliorare la loro vita. Arrivano. Semplicemente arrivano, perché la migrazione dei popoli, leggendo la storia, non l?ha mai fermata nessuno. La storia, come diceva GianBattista Vico, si ripete, i popoli migrano, i popoli sono inarrestabili da che mondo è mondo. Allora delle due l?una. O si cerca di governare questo esodo dei popoli e se ne costruisce ricchezza o si cerca di fermarla con l a forza. O lo governo e ne faccio energia oppure mi spazza via. Il modo in cui la Lega la rappresenta non può essere una soluzione, sarebbe solo una soluzione armata. Si deve fare un discorso con l?Europa. Cosa che non puoi fare quando sei assente dall?Europa perché eletto dai cittadini a rappresentarli all?europarlamento (prendendone i soldi). Ovviamente sto parlando di Salvini. Uscire con le felpe e le magliette potrà lucrare qualche consenso  ma non risolve il problema.

Ora ci sono le amministrative. In particolare a Milano e Roma come vi presentate?

Nelle amministrative di Milano il nostro messaggio, oltre al programma, è ?Milano noi ci siamo?, Ci siamo per dire siamo qui, non siamo mai andati via. Siamo rimasti nel panorama della politica nonostante un travaglio abbastanza doloroso che abbiamo subito negli ultimi tre anni. Italia dei Valori c?è e c?è ancora una volta con il simbolo. Come c?è stata 5 anni fa a sostegno della giunta Pisapia e come c?era 5 anni prima. Abbiamo deciso di sostenere alle primarie Beppe Sala dopo aver capito la sua volontà di dare una svolta a questa città e sviluppando la sua vocazione internazionale A Roma siamo con il centro sinistra a sostegno di Giacchetti. Per il resto penso ci siano più problemi in altre coalizioni che non in quella che vede presente Idv. Insomma, facciamo la nostra parte.

Tornando al quadro nazionale. Di Renzi alcuni dicono ?tanti annunci e pochi fatti? Condivide almeno in parte?

No. Credo che alle condizioni date Renzi abbia dimostrato di voler cambiare le cose in Italia. In positivo. Poi non è facile, specie sapendo quali sono i meccanismi all?interno delle aule parlamentari e i meccanismi della politica in generale. Se ha retto finora è perché è stato bravo a non farsi stritolare dai meccanismi della politica. Per far passare le leggi e le riforme servono i numeri nelle aule parlamentari e questi li ottieni cercando anche di trovare il massimo punto di incontro possibile.  Quindi credo che sul discorso delle riforme istituzionali abbia fatto quello che poteva non quello che avrebbe voluto. Avrebbe voluto togliere definitivamente anche il Senato, cosa che ci avrebbe fatto molto contenti come Idv. Non è stato possibile perché i numeri doveva ottenerli anche all?interno di Camera e Senato. Comunque è stata impressa un?accelerazione affinché i cittadini potranno dire la loro ad ottobre con il un referendum confermativo.

In campo economico?

In merito alle riforme sul lavoro e quant?altro qualcosa è stato fatto. Ad esempio si ha un bel dire che gli 80 euro in busta paga non sono niente. Ancora una volta,vallo a dire a quei 10 milioni di persone che quegli 80 euro li hanno presi ( 960 euro/anno). Si dice ?non li hanno rimessi in circolo?. Magari dovevano mettere qualche pezza sui buchi lasciati dalla crisi. E allora bisogna guardare anche nel tempo che cosa succederà. Sicuramente le imprese hanno potuto stabilizzare occupazione. Che non vengano a dire ?erano coco o cocopro o a tempo determinato, sono solo trasformazioni?. Vallo a dire a quel giovane o meno giovane che è passato da un contratto precario, a uno che magari non sarà eterno, ma che sicuramente consente di accedere al credito della banca, consente di aprire un mutuo per l?appartamento  o di cambiare l?auto, cosa che i contratti precari non consentono. Il fatto che Renzi si ritrovi contro i sindacati da una parte, la destra dall?altra e anche i poteri forti (al di là dei luoghi comuni che vengono passati),fa capire che sta andando nella direzione giusta.

La domanda, forse un po? sgradevole, che viene è: perchè non entrate nel Pd?

Domanda niente affatto sgradevole e legittima. Noi siamo Italia dei Valori e puntiamo ad avere quel 3% che ci consente di entrare nelle istituzioni alle prossime elezioni politiche. Vedremo se la legge elettorale rimarrà sempre la stessa o cambierà. Vedremo le condizioni. Riteniamo oggi di essere,oggi, un valore aggiunto per il centro sinistra con il nostro simbolo, le nostre battaglie e la nostra coerenza. Ora con la nostra alleanza all?interno delle amministrative. In questo momento siamo convintamente sotto le ali del gabbiano del nostro simbolo. ?Del doman non v?è certezza? vedremo?

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