"La questione morale e della legalità  sono temi prioritari e non secondari da affrontare, che costituiscono  una radice molto profonda dei mali italiani ma di cui, purtroppo,  sentiamo parlare poco o niente durante le campagne elettorali"'. E'  quanto sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, in un "forum" con il Quotidiano di Sicilia in edicola oggi. "Dobbiamo  metterci in testa che ogni euro che va a finire in corruzione o evaso  è un euro in meno per scuole, ospedali, infrastrutture" aggiunge la  leader della Cisl.       

La Furlan sottolinea nella lunga intervista che "indubbiamente la  politica ha un ruolo importante nel processo di moralizzazione del  Paese. E la debolezza dei politici non solo non ostacola, ma anzi,  contribuisce alla crescita esponenziale di fenomeni di illegalità.  Certo, però, che se il dibattito tra i partiti è: tu nelle tue liste  hai cinque condannati, io nelle mie ne ho 'solo' due, io rispondo che  nelle liste elettorali i condannati in via definitiva neanche devono  entrarci. Quindi è necessario che la politica si pulisca al suo  interno, in modo molto profondo".    

    "Detto ciò, sicuramente un ruolo lo devono giocare tutte le  istituzioni e le forze sociali, sindacati compresi. Anche perché,  ricordiamolo, l'Italia è un Paese che soffre ancora moltissimo del  problema della criminalità organizzata, manifestazione invasiva  soprattutto nella Pubblica Amministrazione, in particolare, nel campo  degli appalti pubblici, che - conclude - non riguarda più soltanto il  Mezzogiorno e strettamente collegato alla corruzione".       

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