di Dario Tiengo - "Il governo non dimostra nessuna  disponibilità su quello che avevamo chiesto. In particolare, sui  giovani e sulle donne. C'è un quadro di grande distanza rispetto agli impegni presi". Questa la dichiarazione di Susanna Camusso segretaria generale della Cgil alla fine dell’incontro di sabato scorso con il Governo, in attesa del prosieguo della trattativa martedì prossimo. La distanza con la Cisl è evidente. Questa, invece, la dichiarazione di Annamaria Furlan “è assolutamente importante portare a compimento l'intesa  sulla previdenza che avevamo condiviso. Pensiamo di aver ottenuto il massimo già oggi”.

 

Il tema delle pensioni è particolarmente delicato sotto molti aspetti, a fronte dello scatto previsto sull’età, sono state messe sul tavolo dal Governo alcune soluzioni e mediazioni da prendere in considerazione. Annamaria Furlan, anche nell’intervista che ci ha rilasciato in esclusiva e che abbiamo pubblicato in queste ore,  sottolinea la distanza dalla Cgil su questo tema. Quasi non si capacita di come a fronte di scelte condivise ora c’è un brusco altolà con giudizi assolutamente negativi sul tavolo delle trattative.

 

In effetti nell’ultimo periodo il vertice della Cgil è, sempre più nettamente, contrario alle azioni del Governo. Con il risultato che sembra quasi vi sia una posizione, a priori contraria, nella peggiore tradizione della “cinghia di trasmissione” di comunista memoria. E’ vero che le elezioni sono vicine, che Mdp lavora per avere una sponda amica nel sindacato (magari con l’offerta di un po’ di candidature sul tavolo) e che ognuno cerca il proprio posto nella battaglia che ci porterà al voto. Nulla di illegittimo, per carità, ma detto questo, risulta particolarmente buffo che una sindacalista come Camusso, nata nella Uil, cresciuta nella Cgil, componente socialista, ora vada bellamente a braccetto con D’Alema e compagni. Sarà effetto della globalizzazione? Mah!

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