Ammonta a 7.581 milioni di euro il  disavanzo economico dell'esercizio 2018 dell'Inps, in base al bilancio preventivo approvato dal Consiglio d'Indirizzo e Vigilanza  dell'Istituto. Un bilancio - si ricorda - "che sarà comunque oggetto  di una prossima variazione per gli effetti della legge di bilancio  dello Stato per il 2018".       

Fra gli altri principali risultati del bilancio ci sono: 5.411 milioni di disavanzo della gestione finanziaria (dovuto in quota  significativa, 3.039 milioni, ad accantonamenti per far fronte al  rischio di inesigibilità di crediti),entrate contributive per 227,3  miliardi (+2,1% rispetto al 2017),346,9 miliardi di entrate per le  attività caratteristiche dell'Istituto (di cui trasferimenti dello  Stato per 108,4 miliardi). La spesa Inps per prestazioni  pensionistiche è stimata in 283,3 miliardi mentre quella per le  attività caratteristiche dell'Istituto è prevista in 352,3 miliardi.       

Il Consiglio - si legge in una nota - ha poi "sottolineato la  necessità, alla luce di nuove attività affidate all'Inps (a partire da Rei, Ape social, Ape volontaria, bonus nido e bonus bebè, nuovi  ammortizzatori sociali),di una politica di sostegno alla piena  funzionalità operativa dell'Istituto, anche in coerenza col piano dei  fabbisogni occupazionali". Il personale al 1° gennaio 2018 ammontava a 27.904 unità, a fronte di una dotazione organica di 29.943 (-6,81%).     

Dall'organismo di indirizzo e vigilanza è poi giunto un  invito a "risolvere gli elementi di criticità organizzativa e  funzionale per riconoscere le prestazioni pensionistiche e  previdenziali nei termini previsti dalla carta dei servizi. A tale  scopo devono concorrere politiche deflattive del contenzioso: la più  puntuale applicazione della ratio della normativa e un efficiente  funzionamento del contenzioso amministrativo può contribuire a ridurre le troppe ingenti risorse impegnate nel contenzioso in sede  giurisdizionale".       

Quanto alla "razionalizzazione del patrimonio immobiliare funzionale  alla attività, bisogna agevolare l'utenza e diffondere la presenza  dell'Inps sul territorio, anche mediante modelli come quello della  Casa del Welfare". Il Consiglio infine "ha anche sottolineato come sia necessaria una verifica dei contratti in scadenza delle sedi  dell'Istituto, con particolare riferimento agli immobili FIP, per  ridurre i costi di locazione".      

  Confermata infine l'importanza "nella logica della crescente  trasparenza che caratterizza l'attività dell'Istituto, di mettere a  disposizione sia di tutti gli organi dell'Istituto che del mondo  accademico i dati di archivio dell'Inps, in modo da garantire il  migliore accesso degli stessi per lo svolgimento di compiti  istituzionali e per permettere all'opinione pubblica di avere una  reale fotografia dello stato del nostro sistema di Welfare".

 

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