''Il dibattito scatenatosi oggi sul Jobs  Act, a fronte dei dati positivi dell'Istat sull'occupazione, mi sembra francamente surreale. Sull'occupazione sono stati fatti dei passi  avanti, occorrerebbe a tutti l'onestà intellettuale di ammetterlo.  Altri bisogna farne, e in direzione opposta rispetto alle ultime  tentazioni massimaliste della sinistra. Alla gente non bisogna  promettere cose mirabolanti, ma prospettare proposte realizzabili". Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Noi con l'Italia.       

"Un grave errore, ad esempio -aggiunge- è stata l'abolizione dei  voucher sotto la spinta ricattatoria di un referendum che forse era  meglio affrontare. Di fatto l'abolizione dei voucher ha ricacciato  molti giovani non nel precariato, ma nel lavoro nero se non di nuovo  nell'inattività, danneggiando anche molte aziende per le quali il  voucher si era rivelato uno strumento preziosissimo. Questo perché,  come al solito, di fronte a norme che vanno perfezionate o riformate  si preferisce sempre l'estremismo dell'abolizione". 

"Rilancio quindi -prosegue Lupi- quella che fu la nostra proposta per sostituire i voucher: l'ampliamento delle possibilità di  utilizzo del lavoro intermittente, l'introduzione del 'Lavoro ad  orario ridotto' sul modello dei 'mini jobs' in uso in Germania, e  l'istituzione del 'lavoro occasionale', praticamente dei 'coupon  lavoro', una nuova forma di voucher per i lavori domestici, il baby  sitting, l'assistenza domiciliare temporanea, l'insegnamento privato  supplementare, i lavori di giardinaggio e di manutenzione".      

 "Ricordo -conclude- che in Germania la riforma del mercato del lavoro  chiamata 'Agenda 2010' comprendeva, tra le altre cose proprio i mini  job, attraverso i quali si sono si creati due milioni e mezzo di posti di lavoro per bassi salari e si è consentito a casalinghe, pensionati, studenti, sussidiati di arrotondare il loro budget mensile senza  particolari oneri fiscali''.       

 

 

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