"Cinquanta anni fa la morte dei due  braccianti di Avola che lottavano per la conquista di diritti  essenziali. Non bisogna mai dimenticare il loro sacrificio. C' è  ancora tanto da fare contro il caporalato, le nuove schiavitù e lo  sfruttamento, il rispetto dei contratti, la dignità e la sicurezza del lavoro". Lo scrive su twitter la Segretaria Generale della Cisl,  Annamaria Furlan, ricordando i "fatti di Avola in Sicilia del 2  dicembre 1968, da cui scaturì una stagione di importanti e  fondamentali riforme tra cui lo Statuto dei lavoratori", sottolinea la Cisl in una nota.   

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