I tempi del confronto tra governo e  sindacati sui temi previdenziali saranno "molto stretti", una decina  di giorni, "ma se c'è una condivisione dell'obiettivo possono bastare  per fare un lavoro assolutamente importante". E' il leader Cisl,  Annamaria Furlan, a fare il punto della situazione dopo l'incontro con il governo sulle pensioni conclusosi con un rinvio ad una serie di  tavoli tecnici con cui vagliare la possibilità di staccare  dall'automatismo dell'età pensionabile legato alle aspettative di vita chi fa lavori usuranti o gravosi.       

"La valutazione complessiva delle manovra è importante, troviamo  riscontri positivi su tante questioni che noi avevamo posto anche se  ovviamente manca all'appello la fase due sulla previdenza", dice  ribadendo la necessità che si rivedano i meccanismi di adeguamento  dell'età perchè "non tutti i lavori sono uguali e non tutte le  aspettative di vita sono uguali: serve una verifica per ogni tipologia di mestiere", prosegue.       

I sindacati comunque, spiega ancora, porranno al tavolo anche le altre questioni rimaste irrisolte dal confronto con il ministro del Lavoro  iun questi mesi, dalla pensione di garanzia per i giovani al lavoro di cura fino alla previdenza complementare.

- Individuare un meccanismo ad hoc, per  adeguare l'età pensionabile all'aspettativa di vita, per i lavori  gravosi. E' l'obiettivo da raggiungere nell'incontro che si terrà con  il governo il prossimo 13 novembre, illustrato dal segretario della  Cisl, Anna Maria Furlan, al termine dell'incontro che si è tenuto a  palazzo Chigi. ''Ce la metteremo tutta'' per trovare una soluzione,  partendo dal presupposto che ''ci sono lavori assai gravosi e  pericolosi, per cui l'aspettativa di vita è molto più bassa della  media Istat''.       

Trovare una soluzione, per queste categorie, ''fa parte dell'intesa  che avevamo fatto con il governo'', ricorda Furlan. ''Oggi si tratta  di trasformarla in proposte e inserirla nel percorso della legge  finanziaria''. Il segretario precisa, infine, che ''nessuno ha mai  chiesto di togliere l'aspettativa di vita''; si chiede invece di  individuare ''con dati scientifici alla mano il meccanismo, che deve  essere molto diverso'' per i lavori gravosi.    

"Una discussione su un sentiero difficile". E' il leader Cgil, Susanna Camusso, a commentare così, "parafrasando  Padoan" l'esito dell'incontro con il governo sulle pensioni che si è  chiuso con la disponibilità dell'esecutivo di aprire un tavolo tecnico di verifica della possibilità di esentare dall'aumento dell'età  pensionabile in base all'aumento delle speranze di vita le categorie  di lavori gravosi .                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            

 

CONDIVIDI