La proposta in 7 punti del governo sulle  pensioni divide i sindacati. La Cgil boccia il pacchetto, ritorna ad  invocare uno stop per tutti all'aumento dell'età pensionabile in  attesa che una Commissione tecnica metta a punto un nuovo meccanismo  di calcolo sull'impatto delle aspettative di vita e annuncia di essere pronta ad una mobilitazione nazionale. La Cisl invece, che non  condivide l'idea di un salto nel buio che di fatto porterebbe ad  affidare ad un prossimo esecutivo le sorti di una nuova discussione  sulle pensioni, vuole mettere in sicurezza le aperture ottenute ai  tavoli tecnici e chiede di andare avanti nel dialogo alla ricerca del  massimo risultato ottenibile. Nel mezzo la Uil, per la quale il  pacchetto di interventi formalizzato ieri dal governo sono primi  risultati ma ancora insufficienti.       

E' questa la nuova 'geografia' sindacale a poco meno di 24 ore  dall'incontro di lunedì a palazzo Chigi che sancisce al momento,  nonostante il ritrovato e inedito dialogo sociale con il governo, la  crisi di un percorso unitario tra Cgil, Cisl e Uil.

"Qualora il  confronto non determini avanzamenti, il giudizio della Cgil non potrà  che essere negativo'', dice l'ordine del giorno approvato dal  direttivo delle Cgil che da dunque mandato alla segreteria di decidere ''tutte le iniziative di mobilitazione nazionali tali da rendere  chiara ed evidente la necessità di conquistare risposte coerenti con  la piattaforma sulla previdenza e gli impegni già assunti dal Governo  con la fase due del protocollo sottoscritto lo scorso anno''.       

Nel mirino delle critiche della confederazione di Corso Italia  soprattutto la decisione del governo di andare avanti con l'aumento  dell'età pensionabile a 67 anni dal 2019 per effetto dell'aumento  delle speranze di vita ad accezione di 15 categorie di lavori gravosi. ''Sulla aspettativa di vita, al tavolo abbiamo preso atto che su  questa materia il Governo non ha dato risposte convincenti e  sufficienti rispetto alla nostra richiesta di sospendere l'automatismo di adeguamento per aprire una discussione volta a modificare il  meccanismo stesso'', dice la Cgil. ricordando come l'aumento dell'età  abbia un effetto trascinamento anche sulle pensioni anticipate e sul  calcolo dei coefficienti di trasformazione.     

Non solo. Tra le accuse che la Cgil rivolge al governo,  anche quella di non aver raccolto le proposte unitarie contenute nella piattaforma sulle pensioni, messa a punto da oltre 2 anni, né gli  impegni relativi alla fase 2 sulla previdenza sottoscritti in un  verbale lo scorso anno. ''In particolare il confronto non ha  registrato nessuna risposta su flessibilità in uscita, giovani, lavoro di cura e condizione delle donne, previdenza complementare per i  lavoratori del privato, temi che in modo particolare per le giovani  generazioni, rappresentano la possibilità di tenuta di un sistema  previdenziale universale e non ha permesso di determinare risposte  adeguate in materia di rivalutazioni delle pensioni in essere'', si  legge nell Odg votato all'unanimità dal parlamentino di Corso Italia.       

''Ci vuole un decreto per bloccare il meccanismo dell'innalzamento  dell'eta' pensionabile. Farsi prendere in giro non serve. Un conto è  dire che c'è il blocco e non va avanti nulla, un'altra è dire che dal  2019 l'età aumenta ma nel frattempo discutiamo'', commenta il  segretario confederale Cgil, Maurizio Landini che chiama alla coerenza i cugini di Cisl e Uil.       

"Mi auguro che tutti coerentemente rispettino la piattaforma che  abbiamo messo in campo", dice guardando ora al Parlamento che sta  discutendo una manovra che la Cgil ritiene ''inadeguata'' alle  esigenze del Paese. ''La discussione al momento è lì e la nostra  mobilitazione deve far in modo che proprio in Parlamernto sia  possibile produrre quelle modifiche che chiediamo''.     

- Diametralmente opposto il mandato che arriva  dall'Esecutivo della Cisl che chiede alla segreteria della  confederazione di via Po ''di portare fino in fondo il negoziato''  condividendo "l'azione sin qui condotta, imperniata su confronto,  proposte e un costante dialogo, seppur difficile, con il Governo e le  altre organizzazioni". Per questo, e per evitare che ''si arrivi a  scelte che renda irrilevante la funzione sociale del sindacato'',  ammonisce ancora la Cisl, che bisogna lavorare ''per non disperdere i  contenuti sino ad oggi realizzati, battendosi per un ulteriore  possibile ampliamento delle soluzioni individuate nel corso della  trattativa con il Governo''.       

Esattamente nel mezzo il giudizio espresso dall'esecutivo Uil per il  quale, si legge nell'odg approvato all'unanimità, ''pur apprezzando i  primi risultati, li giudica ancora insufficienti per esprimere un  giudizio compiuto'' e chiede che siano accolte ''le ulteriori  rivendicazioni espresse al tavolo della trattativa'', dalle pensioni  per i giovani alla proroga e all'ampliamento delle platee dell'Ape  sociale per il 2019.       

Tra le proposte avanzate dal governo, il cui costo sarebbe pari a 300  mln complessi, si prevedeva oltre all'esenzione per i 15 lavori  gravosi dall'aumento dell'età anche una commissione che studi la  gravosita' delle occupazioni e che valuti la classificazione tra  previdenza ed assistenza ai fini di una migliore separazione; la  revisione del meccanismo di calcolo dell' aspettativa di vita sulla  base della media e non delle differenze di picco ; il sostegno alla  previdenza integrativa dei lavoratori pubblici ; il miglioramento del  fis (fondo integrazione salariale; il riutilizzo risorse ape social  2018 7) riutilizzo risorse precoci per 2018.   

 

 

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