"Con il collega Damiano abbiamo ipotizzato  non certo di cancellare il collegamento tra aspettativa di vita ed età di pensione ma di rallentare l'automatismo per garantire una minima  fase di transizione alle generazioni adulte e una riflessione su  quelle più giovani". Lo scrive nel blog dell'Associazione amici di  Marco Biagi il presidente della commissione Lavoro del Senato,  Maurizio Sacconi (Energie per l'Italia).       

Purtroppo, aggiunge Sacconi, "non si sono registrate analoghe reazioni di difesa della sostenibilità previdenziale nel momento in cui la  politica ha voluto deroghe per esodati, precoci, 'gravosi', bancari,  giornalisti e altri, nonostante abbiano comportato impegni di spesa  per circa venti miliardi".       

"Più si segmentano i pensionandi, più si creano ingiustizie. La buona  politica deve essere capace di coniugare sostenibilità finanziaria e  sociale", conclude.   

 

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