''In un ragionamento di pluralità della  nostra segreteria, della necessità che ci sia la valorizzazione del  gruppo dirigente di questi anni, l'individuazione del compagno  Maurizio Landini come segretario generale risponde a quei principi di  autonomia e dell'organizzazione, di capacità di costruire dei processi di squadra in cui di cui crediamo sia abbia un gran bisogno''. È il  leader Cgil, Susanna Camusso, ad affidare a Facebook la spiegazione  dei motivi che hanno portato alla decisione di candidare l'ex  segretario generale Fiom Maurizio Landini come suo successore.       

Una decisione resa nota nel corso della segreteria del sindacato di  lunedì che non ha raccolto però l'unanimita' dei consensi. Eppure ,  spiega ancora Camusso che a breve convocherà il direttivo, nel corso  delle 'consultazioni' era emersa proprio questa necessità: che la Cgil cioè ''consolidi la sua autonomia, la sua autorevolezza, la sua  capacità di proposta programmatica e strategica, la sua capacità di  azione sindacale in un Paese in cui sembra che nessuno voglia  progettare''.      

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