La Cgil non si spacca e trova l'accordo  per evitare lo scontro sul vertice della confederazione. "Abbiamo  trovato la soluzione per tenere unita la Cgil. Lo voleva questa sala,  lo voleva la nostra gente ed il Paese. Ho voluto far di tutto per non  rompere Cgil ", spiega Vincenzo Colla che ha di fatto compiuto un  passo indietro sulla candidatura alla leadership. "Ho tolto la  disponibilità a fare il segretario generale perché abbiamo fatto un  accordo", dice ancora mettendosi dunque a disposizione per un ruolo.  Al voto dell'Assemblea generale, dunque, "andrà un unico segretario  che sarà il segretario di tutti.       

Dopo trattative andate avanti tutta la notte infatti il punto di  caduta è stato affinato in mattinata ufficializzando l'intesa:  Maurizio Landini sarà il nuovo segretario generale Cgil e sarà  affiancato, secondo l'accordo da due vicesegretari, Vincenzo Colla e  un'altra personalità ancora da individuare ma sicuramente una donna  per una questione di equilibrio di genere. Sembra infatti tramontata  l'ipotesi di questa notte relativa alla nomina di Gianna Fracassi.        E' dunque una lista unitaria, composta per il 60% da membri di area  landiniana e dal 40% da quelli che fanno riferimento a Vincenzo Colla, quella che verrà presentata all'Assemblea generale chiamata a votare  il leader della Confederazione di Corso Italia. In segreteria invece i rapporti tra le aree contano 7 segretari vicini a Landini e 3 vicini a Colla: oltre a Roberto Ghiselli, entreranno in un secondo tempo Emilio Miceli, segretario generale dei chimici, la Filctem,e un altro  componente femminile.       

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