"Dire che siamo in recessione perché c'è  questo governo sarebbe limitativo. Dal 2008 c'è stato un calo del 30%  degli investimenti pubblici e una crescita della precarietà che ha  contraddistinto governi di centrosinistra e di centrodestra. Bisogna  però dire che il 'governo del cambiamento' non sta cambiando un bel  niente né sull'Europa, né sugli investimenti". Lo afferma il neo  segretario generale della Cgil Maurizio Landini in un'intervista a 'Il Fatto Quotidiano'.       

Quanto alle misure approntate dal governo Reddito di cittadinanza e  Quota 100 Landini "Noi non ci opponiamo in modo pregiudiziale, -  osserva: - ma nel merito come nella piattaforma che promuove il 9  febbraio. La critica non è la lotta alla povertà, ma il fatto che la  traducano con l'ennesimo intervento sul mercato del lavoro. Non è con  i Centri per l'impiego che si crea lavoro, ma con gli investimenti.  Trovo poi incredibile che a risolvere il problema vengano assunti  cosiddetti Navigator con contratti di lavoro precario. Sulle pensioni, Quota 100 non è la riforma della Fornero".      

E interpellato sulle differenze nella compagine del governo risponde:  "La differenza era chiara in campagna elettorale. L'accordo di governo fa prevalere una logica di destra con un ruolo preponderante di  Salvini. Le promesse del M5S, in particolare sul lavoro, non si stanno realizzando".  

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