"Speriamo che come ha detto ieri il  Presidente del Consiglio, Gentiloni, si tratti davvero solo di un  rinvio e non di una resa incondizionata a tutti coloro che si  oppongono al riconoscimento dello 'ius soli' con critiche strumentali  e paure immotivate". E' quanto dichiara la Segretaria generale della  Cisl, Annamaria Furlan, sulla vicenda 'ius soli'.       

"E' evidente che il futuro di migliaia di bambini nati e cresciuti in  Italia che parlano la nostra lingua, frequentano le nostre scuole  accanto ai nostri figli, è diventato terreno di pura speculazione  elettorale. E' assolutamente inconcepibile - continua la leader  sindacale - legare il tema spinoso degli sbarchi e dell'accoglienza,  che va affrontato politicamente in chiave europea, al riconoscimento  di un diritto giusto e sacrosanto. Approvare la legge sullo 'ius soli' è un gesto di democrazia, di civiltà e di giustizia sociale. Non  possiamo più permettere che la vita di ragazzi a tutti gli effetti  italiani sia legata ad un permesso di soggiorno ed al rischio di un  foglio di via".       

"Questo è il vero pastrocchio. Un paese civile come l' Italia, che ha  una Costituzione tra le più moderne ed attuali del mondo, non può  consentire che lì dove l'integrazione ha superato ogni diversità, sia  la politica ad alzare nuove barriere", conclude Furlan.       

CONDIVIDI