Oggi quella sulle pensioni "è una prima  mobilitazione. Sia chiaro. Non ci fermeremo, continueremo. La  mobilitazione generale non è lontana nel tempo''. Così il leader della Cgil, Susanna Camusso dal palco di Piazza del Popolo.  

"Pensioni, i conti non tornano": con questo slogan la Cgil scende in piazza oggi in 5 città italiane (Roma, Bari, Cagliari, Palermo, Torino). Tra gli slogan scritti e scanditi in piazza del Popolo a Roma (dove interviene Susanna Camusso) anche "Basta promesse, più diritti". 

A Palermo invece sfila anche Maurizio Landini. Da parte sua il ministro del Lavoro Giuliano Poletti non chiude la porta. "Per noi il confronto è sempre aperto", manda a dire.

In piazza anche rappresentanti di Possibile, Mdp e Sinistra italiana. Tra i parlamentari di Articolo1 presenti Arturo Scotto e Francesco Laforgia, che dice: "Il governo ha rifiutato, incomprensibilmente, di aggredire alcuni nodi del sistema previdenziale partendo dal tema dei giovani, le donne e evitando anche di fare un lavoro serio sul tema dell'agganciamento tra l'età pensionabile e l'aspettativa di vita. Sono temi che noi rilanceremo con le nostre proposte nel passaggio della legge di bilancio alla Camera".

"Sono state invitate Cgil, Cisl e Uil :  dovunque siamo invitati noi andiamo". Così il leader della Cgil,  Susanna Camusso in merito alla partecipazione all'Assemblea della  Sinistra alternativa al Pd dove ci sono Si, Mdp Possibile e membri  della società civile.       

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