"Purtroppo i segnali c'erano tutti , dalla  previsione del Fondo monetario ai dati Bankitalia: nulla di cui  stupirsi dunque, era nell'aria anche dopo i rallentamenti della  produzione industriale, tutti elementi chiave per cui la situazione  potrebbe diventare preoccupante. Bisogna cambiare la politica  economica del governo tronando a investire sui fattori crescita:  cominciamo subito dalle infrastrutture, quelle già finanziate, ci sono 8 miliardi, con cui attivare oltre 400 mila posti di lavoro". E' Il  leader Cisl, Annamaria Furlan a commentare le previsioni della Commissione Europea.       

"E' questa la priorità massima", prosegue ribadendo la necessità che  il governo si metta intorno ad un tavolo con imprese e sindacati per  individuare la strada con cui uscire dallo stallo e rilanciare la  crescita.

CONDIVIDI