"Il presidente Berlusconi ha dato mandato a questi amministratori, lo darà a tutti gli  amministratori di Forza Italia, a tutti quelli che torneranno e che incontrerà nei prossimi giorni: il mandato di vincere e convincere gli elettori moderati che non sono andati alle urne, che lui torna in campo con un programma che prevede alcuni meno come ad esempio meno burocrazia, ma anche dei più come più giustizia e più sicurezza". Lo scrive su Facebook Nunzia de Girolamo al termine dell'incontro con Silvio Berlusconi. La deputata azzurra posta anche delle foto che la ritraggono insieme al leader di Fi dentro la sede del partito e poi fuori con una bandiera di Forza Italia ed i 120 sindaci che hanno partecipato all'incontro.

Berlusconi torna anche ad attaccare quanti in questi mesi hanno lasciato Forza Italia. Li bolla come "professionisti della politica" che finalmente sono scesi "dal taxi di Forza Italia usato per le loro convenienze". Lo fa, di fronte ai 120 sindaci campani, capitanati da Nunzia De Girolamo, che hanno deciso di lasciare Ndc per tornare all' "ovile" azzurro. E nel dargli il bentornato il Cavaliere prima scherza avvertendo che li metterà tutti a dieta (complice l'omaggio di prodotti campani che i sindaci gli hanno portato in dono) e poi si affida alla parabola del Figlio Prodigo rivisitata per l'occasione in versione light: "Di solito si cucina il vitello grasso, noi al massimo metteremo a cuocere un pollo".

E' però agli ex colleghi di partito che il leader azzurro non  risparmia bordate ribadendo la necessità che sia previsto "il vincolo di mandato per chi viene eletto dal popolo". Nel suo intervento non mancano le critiche all'esecutivo ("Renzi non è stato eletto, all'inizio mi aveva fatto una buona impressione ora mi ha deluso") e la convinzione che il Paese "sia in una grave emergenza democratica". Parole dure che però non impediscono agli azzurri di 'soccorrere' il governo a palazzo Madama durante le votazioni per le riforme. Nonostante il capogruppo Paolo Romani per tutto il giorno si sia sgolato a chiarire che i voti di Forza Italia erano solo in aggiunta a quelli della maggioranza che sarebbe stata comunque autosufficiente, la decisione degli azzurri di 'rompere' il fronte delle opposizioni ha scatenato la bagarre a palazzo Madama. In molti sono tornati ad accusare Fi di voler far risorgere il patto del Nazareno. Le accuse più dure sono giunte dal Carroccio con cui la tensione rischia di compromettere la trattativa in vista delle prossime elezioni amministrative. L'ex premier evita di entrare nei meandri della riforma ricorda ai presenti la disparità di trattamento tra il suo governo e quello del leader Dem: quando provai a farle io scoppiò il finimondo, ora Renzi fa tutto da solo e nessuno dice nulla. Al di là del ddl Boschi però, il Cavaliere non esita a definirsi "fiducioso" sulle modifiche alla legge elettorale per dare il premio di maggioranza non al partito ma alla coalizione. Condizione che favorirebbe ancora di più l'alleanza con Fratelli d'Italia e Lega: "Insieme superiamo di un punto percentuale il Pd. Possiamo tornare ad avere i voti del 2008 e quindi ritornare ad essere maggioranza in Parlamento". Prima di interrompere il suo intervento per parlare con Vladimir Putin (oggi è il compleanno del presidente russo),Berlusconi ribadisce ancora una volta l'intenzione di voler ritornare sulla scena politica.

Racconta che i progetti erano quelli di aspettare la sentenza di Strasburgo, ma dopo che "una manina che ancora non sappiamo di chi sia, ha spostato il verdetto da ottobre alla primavera del 2016", la tabella di marcia è cambiata. L'obiettivo e di risalire la china dei sondaggi e riportare "Forza Italia al 25%: "Ci sono e non mollo. Riporterò Forza Italia ad essere il primo
partito ed io nella vita ho sempre raggiunto i miei traguardi".

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