Le agenzie di stampa "le rivedremo,  svolgono un servizio primario, sono troppe in Italia ma lo sanno anche loro. Il bando è stato fatto su misura per le dieci agenzie che  dovevano vincere, quindi quel bando era assolutamente indegno per come è stato fatto. Mi auguro, all'inizio del prossimo anno, già di  cominciare a prospettare come sarà il futuro delle agenzie di stampa,  sicuramente anche in quel campo c'è molto da fare". Lo afferma Vito  Crimi, sottosegretario con delega all'Editoria a margine di un evento  del Movimento Cinquestelle in corso a Milano.   

"Mi auguro, come sempre detto, che non  ci sia perché si liberi la professione dei giornalisti". L'abolizione  dell'ordine dei giornalisti è l'auspicio, da realizzare nel 2019, per  Vito Crimi, sottosegretario con delega all'Editoria. Per l'esponente  del M5S, presente al Welcome day a Milano, "sono nate mille  professioni che devono essere liberate, perché il giornalismo oggi non è solo quello classico, esiste la legge 4 del 2013 che regola le  professioni che non hanno ordini. Superando l'Ordine dei giornalisti  supereremo il co.co.co per i giornalisti che sopravvive in deroga".      

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