"Non so quale sia la platea  internazionale cui si riferisce il ministro Bonisoli quando parla di  'migliaia di stranieri che arrivano e pensano che gli italiani sono  pazzi a farli entrare gratis' nei musei, ma so che in una città  abbastanza internazionale, come Londra, i musei National Gallery,  British e Victoria and Albert, sono aperti gratuitamente. I biglietti  sono per le mostre temporanee, con accessi distinti". Così il critico  d'arte Vittorio Sgarbi dopo le polemiche sulle domeniche gratuite nei  musei.       

"La ragione di questa scelta è semplice - spiega Sgarbi  -Risulta al ministro Bonisoli che le biblioteche siano a  pagamento? Non lo sono in nessuna parte del mondo. E siccome l'arte  italiana è, come la letteratura, come la scienza, espressione di una  altissima civiltà, la conoscenza del patrimonio artistico è, per sua  natura, formativa. Difficile spiegare che "Il Principe" di Machiavelli si può leggere gratis e la "Primavera" di Botticelli si deve vedere a  pagamento. Per questo, l'obiettivo di qualunque governo democratico,  di qualunque paese civile, è aprire i musei ai cittadini perché  sappiano chi sono e da dove vengono". E ancora: "E non solo la  domenica: tutti i giorni. Il ministro invece, in maniera  irragionevole, dichiara: 'dopo l'estate saranno aboliti gli ingressi  gratis ai musei, le prime domeniche del mese'. Poi, rispetto al  periodo estivo, non fa una considerazione che, sul piano transitorio,  io riterrei ammissibile benché discutibile, e legittimata proprio da  quelle 'migliaia di stranieri' di cui parla". E conclude: "Gratis i  musei per i cittadini italiani; a pagamento per i cittadini stranieri  che, nonostante il nostro patrimonio universale, hanno civiltà e  radici culturali diverse. La discussione è aperta". 

"Non siete voi il partito che è nato dal  vaffanculo, dal vaffanculo, dal vaffanculo?". Vittorio Sgarbi,  interviene in Aula, alla Camera, mentre si discute il decreto dignità, rivolgendosi al presidente di Montecitorio Roberto Fico: "Poco fa -  dice il critico d'arte - la collega Polverini le segnalava che dai  banchi arrivavano dei vaffanculo e lei dice di non averli sentiti".  Una cosa che sorprende Sgarbi: "Non siete voi - spiega - il partito  del vaffanculo?", chiede a Fico.       

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