"Credo ci sia il rischio di una stretta  del credito, che sarebbe il contrario di quello che serve alle  famiglie italiane". Lo dice il segretario generale della Cisl  Annamaria Furlan, a margine del consiglio generale della First Cisl,  commentando la richiesta della Bce alle banche italiane sugli Npl.  "Serve una politica del governo che agevoli il credito alle imprese e  ai privati, vorremmo un reale cambiamento rispetto al passato",  aggiunge. Inoltre, spiega Furlan in riferimento alle norme sugli  istituti di credito contenute in manovra, "non si possono tassare allo stesso modo quelle banche che fanno solamente speculazione finanziaria e quelle che invece finanziano imprese e famiglie".       

"E' evidente che non aver messo al centro gli investimenti in Europa,  così come in Italia, ha creato un ritorno del rallentamento  dell'economia assolutamente preoccupante" dice Furlan. L'Italia,  aggiunge, "partiva già con un gap di crescita assolutamente notevole  rispetto all'Europa. Speravamo però bene, negli ultimi due anni dopo  tanti segni meno abbiamo visto tanti segni più nell'industria e  nell'occupazione. Oggi i dati indicano un rallentamento della crescita e quindi dell'economia. Riteniamo importante un cambio di passo in  scelte economiche".       

Il 9 febbraio, ricorda Furlan, in piazza "ribadiremo le nostre ragioni e pretendere che il governo cambi le scelte economiche e finanziarie  che riguardano soprattutto le infrastrutture. Tante opere erano  programmate e pronte per partite e ora sono bloccate in attesa delle  decisioni del governo. Verrebbero subito attivati - dice infine -  centinaia di migliaia di posti lavoro".               

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