"Per combattere la disoccupazione, in  particolare giovanile, il Cnel ha sottolineato nelle stesse sedi  istituzionali la necessità di rafforzare con una scuola ben orientata  le competenze di base e professionali dei giovani, di potenziare i  servizi di orientamento al lavoro e l'alternanza fra scuola e lavoro". A ribadirlo Tiziano Treu, presidente del Cnel, nella relazione  introduttiva del 'Rapporto sul mercato del lavoro e sulla  contrattazione collettiva 2018' del Consiglio nazionale dell'economia  e del lavoro, presentato stamattina, a Roma, nella sede di Villa  Lubin.       

Il rapporto, infatti, evidenzia "dimensioni preoccupanti del mismatch  occupazionale", sottolineando "il duplice aspetto della overeducation  e della inadeguatezza delle competenze dei lavoratori rispetto alle  esigenze delle imprese" e osservando come, "per ridurre tale fenomeno, che costituisce un grave spreco di risorse umane ed economiche, sia  importante rafforzare in particolare l'incremento dell'offerta di  lavoro qualificato in materie scientifiche, accompagnandolo con  politiche pubbliche che favoriscano la domanda di lavoro qualificato".       

Sul fronte dell'alternanza fra scuola e lavoro - che ha già coinvolto  un numero consistente di studenti (oltre un milione) e di imprese  (1.32873),nonché migliaia di professionisti, moltissimi enti locali e no profit - il Cnel è impegnato a sostenere l'esperienza attivando un  monitoraggio sulla sua evoluzione, "convinto - osserva Treu - che  l'alternanza è uno strumento importante sia per ridurre il mismatch  sia per diffondere l'orientamento dei giovani, così da facilitarli  nelle scelte per il futuro del loro inserimento nel mondo del lavoro".   

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