Agitazione e malumori tra le fila del  Movimento 5 Stelle per alcuni dei candidati 'esterni' scelti per la  composizione delle liste dei collegi uninominali al Senato e alla  Camera. A tenere banco in queste ore sono i casi di candidati in corsa per le elezioni del 4 marzo ma con 'precedenti' politici che stanno  facendo infuriare la base del Movimento.       

Dopo la candidatura 'lampo' dell'ammiraglio Rinaldo Veri, ritiratosi  dalle liste M5S a poche ore dall'annuncio perché eletto consigliere  comunale a Ortona con una coalizione a guida Pd, ex Dem ma anche  candidati con esperienze nell'area ex Pdl o Fi stanno creando non poco imbarazzo e fanno puntare il dito su chi, a detta degli attivisti,  avrebbe forse dovuto 'spulciare' meglio i curricula di coloro che poi  sono stati scelti per conquistarsi un posto in Parlamento.       

Tra i casi che stanno montando nelle ultime ore, balza agli occhi  quello di Francesco Mollame, candidato a Marsala con il M5S nel  collegio uninominale al Senato: nel 2008 Mollame si era candidato  sindaco a Partinico con l'Mpa di Raffaele Lombardo. "Ma chi ha scelto  questo nome? I referenti di Di Maio, Corrao e Cancelleri, avranno  controllato prima di evitare figuracce giusto?", si legge in un post  dell'ex grillino Riccardo Nuti (nella foto) . Sempre in Sicilia un altro caso che  mal viene digerito dalla 'base' riguarda Gaspare Marinello, il cui  nome compare nel listino dell'uninominale di Agrigento per il Senato:  Marinello è stato candidato con il Pdl alle amministrative a Sciacca  nel 2009.  

In corsa in Sicilia anche Vittoria Casa, candidata con  il M5S nel collegio uninominale a Bagheria ma ex assessore, già  segretaria Pd e coordinatrice dei Dem. Nell'occhio del ciclone c'è  anche la candidatura di Paolo Lattanzio, ex area Pd, candidato a Bari  nel collegio uninominale.       

E' in corsa in Calabria invece, sempre all'uninominale al Senato,  Silvia Vono, ex assessore nel 2014 nella giunta di Ernesto Alecci,  eletto a Soverato con una civica di centrosinistra. Vono è stata anche presidente del circolo Idv locale. A Torino fa discutere poi la  candidatura di Paolo Turati, candidato nel collegio uninominale della  Camera, in passato vicino anche a Forza Italia.       

Polemiche anche sul nome di Leonardo Franci, candidato del Movimento 5 Stelle all'uninominale della Camera per il collegio di Siena, per la  sua presunta tessera con la Lega e le sue passate candidature alle  amministrative nel valdarno aretino a sostegno del centrodestra.   

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