"L'Italia è favorevole al ritorno della  Russia nel G8". Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte  nel libro di Bruno Vespa "Rivoluzione" in uscita il 7 novembre. ''Ho  chiarito alla premier britannica Theresa May che gli accordi di Minsk  vanno rispettati e che, ove fossero accertate responsabilità per fatti specifici, è giusto reagire. Ma non condivido le sue perplessità sul  ritorno della Russia al G8, perché avere Putin al nostro tavolo  faciliterebbe la soluzione di molti dossier".       

E l'ipotesi di togliere le sanzioni a Mosca, che finora ci sono  costate 7 mld? "Non è ragionevole agire in modo unilaterale - risponde Conte - E' più proficuo procedere convincendo i nostri partner europei che bisogna mantenere aperto il dialogo e che le sanzioni sono un  mezzo per ottenere qualcosa, non possono trasformarsi in un fine. Nel  mio viaggio del 24 ottobre a Mosca ho rafforzato il dialogo con Putin  nella prospettiva di un'interlocuzione stabile".       

Nel libro il presidente del Consiglio conferma gli eccellenti rapporti con Donald Trump: "Mi disse nel nostro incontro del 31 luglio, 'siamo  entrambi outsider della politica e rappresentiamo i due governi del  cambiamento. Avviamo da oggi un dialogo strategico tra Stati Uniti e  Italia'''.  

''Spero che l'Europa segua la leadership italiana sul  tema dei migranti - aggiunge il presidente del Consiglio - i segnali  di attenzione sono stati anche molto concreti: l'Italia ha ottenuto  una cabina di regia, congiunta con gli Stati Uniti, sul cosiddetto  ''Mediterraneo allargato''.       

"Sa che cosa mi ha detto Trump? 'Quando sono arrivato alla Casa  Bianca, occorrevano nove anni per costruire un'autostrada. Adesso ne  basta uno. E voglio ancora accorciarne i tempi. In effetti, il suo  programma di semplificazione 'Cutting the Red Tape' si sta rivelando  molto efficace. Più in generale, la sua ricetta per gli investimenti  merita un forte plauso", conclude Conte.   

 

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