"Lasciamo un Paese migliore di quello che  abbiamo trovato. Rivendichiamo un lavoro straordinario, sapendo che  non è sufficiente per vincere. Per questo andremo avanti sulla strada  della stabilità e delle riforme. È la carta che ci pone avanti a tutti gli altri". Così il ministro dell'Interno, Marco Minniti traccia il bilancio del  suo dicastero e parla delle prossime elezioni: "In un mondo che corre  veloce l'Italia non può fermarsi. L'idea che le prossime elezioni  possano essere inutili o usate per tastare il polso al Paese è  pericolosa e sarà bocciata dagli italiani", aggiunge.       

Quanto a un possibile astensionismo, "da responsabile dell'Interno -  dice - garantirò un confronto aperto e vero, anche aspro, ma che vada  nella direzione di massima partecipazione. Da politico voglio dire che l'obiettivo è quello di una vera innovazione come abbiamo fatto su  tante questioni fondamentali", conclude Minniti.     

"Ci sono decisioni che devono essere prese tempestivamente e l'invio dei militari in quell'area è prioritario".  ha detto inoltre Minniti parlando della necessità di inviare una  missione militare italiana in Niger prima del voto. Il titolare del  Viminale sottolinea che "pur a Camere sciolte ci sarà un percorso  condiviso con il Parlamento. Per noi è strategico contribuire al  controllo di quelle frontiere. E poi c'è un'emergenza legata alla  sicurezza", osserva Minniti, spiegando che "quell'area può diventare  il luogo dove ricostruire una base fondamentalista, un passaggio  cruciale per i terroristi diretti in Europa".     

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