La Lega pagherà a caro prezzo il sodalizio con il 5Stelle. E' la previsione che il leader di Energie per  l'Italia, Stefano Parisi, trae dalle anticipazioni che si vanno  profilando dalle indiscrezioni sul 'contratto' di governo. "Penso che  ci siano delle cose molto gravi - commenta Parisi - la prima in  assoluto è il modello di sviluppo che si va delineando. Il  centrodestra vuole un sistema che crea ricchezza per redistribuirla e  non un Paese che crea debito. Quindi l'esatto opposto di quello che  sta uscendo da quel tavolo".      

  "Il nostro problema non sono la Merkel o l'Europa ma il nostro debito. Noi - prosegue Parisi - dobbiamo rimettere in moto la crescita non  buttando soldi un po' casualmente nel sistema economico o riducendo le tasse facendo deficit. Bisogna togliere di mezzo la burocrazia,  cambiare il codice degli appalti, abolire l'Anac e far ripartire gli  investimenti se vogliamo rimettere in moto l'econonomia".       

"Poi c'è il tema della giustizia che mi preoccupa molto. La Lega deve  dire se sta ancora nel centrodestra o se va a braccetto con i  giustizialisti, perché dalle anticipazioni che emergono dal lavoro del tavolo tecnico, il programma sembra scritto da Di Matteo e Davigo -  conclude il leader di Epi - La Lega si sta allontanando dal  centrodestra, spero che Salvini si ricreda e non faccia il governo con Di Maio che logorerà la Lega e lascerà una cicatrice profonda nel  centrodestra".