"Spero davvero che prevalga quella  responsabilità invocata da tutti i sindacati, oltre che da Gentiloni.  Sono le parole del ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda al 'Corriere della Sera', sulla vicenda Ilva. Intanto, ricorda,  ArcelorMittal "ha chiesto garanzie sugli investimenti allo Stato per  tutelarsi nel caso in cui i ricorsi al Tar invalidino tutto, magari  fra due anni. E' inaudito: 5,3 miliardi di euro per un investimento  industriale nel Sud - continua Calenda - non si vedevano da 40 anni.  Ma la cosa incredibile è che nel merito del piano ambientale non ci  sono osservazioni rilevanti".       

Quanto allo scontro con il governatore della Puglia, Michele Emiliano, "nell'ultimo incontro - spiega il ministro - abbiamo rivisto punto per punto le richieste di Comune e Regione, in larghissima parte  accettate, a partire dall'anticipo della copertura dei parchi  minerari. Nel giro di poco più di 24 mesi Ilva potrebbe diventare la  migliore acciaieria europea, liberando una città ostaggio del dilemma  salute/lavoro che non è degno di un Paese civile. Il sindaco mi ha  chiesto garanzie per ritirare il ricorso. Gli ho proposto di firmare  con istituzioni, investitore, parti sociali un accordo di programma",  aggiunge ancora Calenda.