''La vicenda dell'Ilva si involve sempre  più. Davvero sfortunata la nostra siderurgia nonostante fosse, dopo il grande piano di investimenti realizzato da Italsider, la più moderna  d'Europa. Così che furono poi ingiusti i tagli tendenzialmente lineari su tutti gli stabilimenti europei. Nel tempo la consapevolezza  ambientale è cresciuta ma ciò che è accaduto a Taranto non ha eguali  in nessun altro sito europeo. Eppure nessuno può vantare un minore  impatto ambientale rispetto a Taranto. Ora si consegna l'impianto ad  un operatore straniero che potrebbe essere interessato più al mercato  che alla produzione. E in ogni caso i conflitti interni alla  maggioranza ne stanno producendo lo spegnimento. L'Ilva è la metafora  del declino italiano''. Lo scrive nel blog dell'Associazione amici di  Marco Biagi il presidente della commissione Lavoro del Senato,  Maurizio Sacconi.             

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