"Le candidature sono l'ultimo dei problemi, ma l'intesa la chiudiamo. Alle nostre condizioni, ma la chiudiamo". Lo afferma il leader della Lega Matteo  Salvini che specifica le condizioni per un accordo nel centrodestra  con Silvio Berlusconi: per le candidature, "dico subito: un mix tra  l'ultimo dato elettorale vero, quello delle amministrative 2017,  calibrato con una media ponderata di alcuni sondaggi, i più  attendibili. Voti veri e voti virtuali".       

La seconda è il programma. "Il nostro -dice- è pronto. Sulla Fornero  non ho sentito parole chiare degli alleati. Io mi candido premier  perché la prima cosa che faccio è cancellarla senza remore. E poi,  Flat tax, ovvero abbattimento della tassazione. Noi oltre 15 non  accettiamo, altro che il 23 di Forza Italia: così tagliamo fuori la  metà degli italiani".        La condizione, infine, su cui Salvini non transige: "Io i poltronari  non li accetterò. A Berlusconi lo ripeterò quando ci vedremo, forse la prossima settimana: limitare al minimo l'apertura agli autoriciclati.  Non ci vengano a proporre nei collegi uninominali presunti  responsabili che in questi anni hanno votato fiducia o addirittura  fatto parte di governi di centrosinistra. Sento del sottosegretario  Antonio Gentile, un minimo di dignità".   

La Lega in caso di necessità è disposta ad  allearsi con M5S? "No, troppa ambiguità da parte loro. Guardano a  sinistra, tentennano su Ius soli e Fornero. Il nostro modello sarà il  centrodestra di governo in Lombardia, Veneto e Liguria. Non certo  quello che sta già naufragando in Sicilia, dove Fi e Pd si sono  spartiti tutte le poltrone spartibili". Lo dice il leader del  Carroccio Matteo Salvini che, a 'La Repubblica', annuncia che lascerà  Bruxelles per il Parlamento: "Mi candido alla Camera. Sogno il  collegio uninominale in cui corre Renzi. Vuole davvero Napoli? Napoli  sia. Oppure contro la Boldrini. O la Boschi ad Arezzo dai truffati  Etruria. Vedremo".    

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