Pubbicato sulla Stampa un articolo di due giornalisti che sono riusciti ad ascoltare quanto detto da  Rocco Casalino, responsabile della comunicazione del M5S, ai neo parlamentari nella riunione avvenuta all'Hotel Parco dei Principi a Roma. Elenco i passaggi decisivi: “Non vi fate fregare quando i giornalisti vi diranno: dammi una notizia che sennò vengo licenziato. Pensate sempre che il loro fine è di danneggiarci”. “Non serve a nulla parlare con loro. Serve solo a spaccarci e a dirci che siamo divisi. Non abbiamo più bisogno di giornali e tv. Riusciamo ad arrivare a milioni di persone e già nel 2013 abbiamo preso il 25% senza la comunicazione tradizionale”.

"Rocco Casalino, il capo della  comunicazione del M5S che sarà pagato con i soldi della Camera,  durante l'incontro con i neo parlamentari ha attaccato la stampa e  insultato i giornalisti. Di Maio era presente e non ha detto nulla:  quindi condivide? Vuol dire che il leader M5S la pensa come il suo più stretto collaboratore?". Lo domanda su Facebook Michele Anzaldi,  deputato del Pd.      

 "Che ne pensano Scalfari, Pif, Travaglio e tutti quei giornalisti -  domanda infine Anzaldi - che ci spiegano che appoggiare il governo del leader M5s sarebbe nientemeno che un atto di responsabilità? Che ne  pensa chi ha assecondato la pagliacciata della lista dei ministri  senza governo?".       

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