E' considerato l'erede del boss mafioso  Totò Riina, Settimino Mineo, l'ottantenne arrestato all'alba di oggi  dai Carabinieri con l'accusa di essere il nuovo capo mandamento di  Pagliarelli. Mineo, che è un gioielliere, sarebbe stato designato a  capo del mandamento mafioso di Pagliarelli proprio per sostituire il  capomafia Riina, morto un anno fa dopo una lunga malattia. Il vecchio  boss era stato condannato a 5 anni di carcere al maxiprocesso di  Palermo, che fu istruito dal giudice Giovanni Falcone, e poi  riarrestato nel 2006 nell'ambito dell'operazione 'Gotha'. 

"Nel corso della riunione dei vertici di Cosa nostra" che si è tenuta lo scorso 29 maggio in un luogo segreto,  "è stato riconosciuto il nuovo capo, quello che potremmo definire il  'Presidente della Commissione' di Cosa nostra. Si tratta di un  personaggio non nuovo alle cronache giudiziarie, Settimo Mineo, di 80  anni". Lo ha detto il Procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi  durante la conferenza stampa per i 46 fermi emessi all'alba di oggi  dai Carabinieri di Palermo. "Quella riunione è stata individuata,  anche per il tenore delle frasi, come la prima nuova riunione della  rinnovata Commissione di cosa nostra, nel corso della quale, dopo  avere adottato cautele per raggiungere il luogo dell'incontro, si è  discusso delle nuove regole". "Dell'esigenza di ristabilire alcune  regole che nel corso del tempo si erano perse per strada - dice Lo Voi - Che questa fosse una riunione di Commissione si ricava anche dal  fatto che importanti soggetti di Cosa nostra e noti alle forze  dell'ordine, benché presenti non avevano avuto diritto a partecipare  alla riunione. Pur essendo capifamiglia dovevano restare fuori. Solo i capimandamento potevano essere presenti. Quindi un ritorno alle  vecchie regole".   

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