"Siamo molto molto avanti su Minniti. Siamo vicini al sì alla candidatura". E' quanto riferisce un big dell'area  Renzi. Insomma, a quanto si apprende, quello  dell'ex-ministro dell'Interno potrebbe alla fine essere il nome dei  renziani al congresso Pd. "Ormai quasi tutti i nodi sono sciolti,  l'annuncio ufficiale non è vicinissimo -si fa sapere- ma siamo messi  bene".       

Con Minniti in campo, ogni ipotesi di tentativo di rinvio del  congresso verrebbe archiviata, visto che era proprio ai renziani che  si imputava la volontà di uno slittamento. Del resto, ormai, il clima  sta prendendo i toni del confronto congressuale. Oggi una battuta di  Nicola Zingaretti a Sky Tg24 sull'ex-segretario ha fatto alzare la  temperatura tra i dem.       

Renzi non è più credibile? viene chiesto al presidente della Regione  Lazio che replica: "Non lo dico io, lo dicono i cittadini della  Repubblica Italiana. Non possiamo negare che negli ultimi 5 anni, al  netto delle Europee, abbiamo visto il Pd perdere voti, e questo non  inizia solo nell'ultima legislatura. Negli ultimi 10 anni: si parti'  nel 2008 con 12 milioni di voti, nel 2018 siamo a sei milioni. Per  questo occorre cambiare, soprattutto chiamare al protagonismo una  nuova generazione".

- Zingaretti ha poi precisato di non aver mai detto che  "Renzi non è credibile" ma di aver risposto "in modo articolato a una  domanda". Ma la precisazione non ha frenato il fuoco di fila dei  renziani. Dice Davide Faraone: "Zingaretti la smetta di fare il  sondaggista, il Pd ha bisogno di unità, accetti il consiglio: non  serve a nessuno alimentare divisioni in questa fase precongressuale.  Il governatore del Lazio in questi anni era parte della classe  dirigente del Pd, non in viaggio su Marte, oggi non ha i titoli per  giudicare la credibilità di Renzi. Basta con il fuoco amico".       

E lo stesso Renzi in modo indiretto ribatte a Zingaretti: "La  situazione è molto grave. Alla #Leopolda9 non parleremo di correnti  del Pd, non seguiremo le polemiche. Ma tireremo fuori idee concrete,  con una proposta di legge di bilancio alternativa per dimezzare lo  spread e ridurre le tasse. Una cosa seria, altrimenti #PagaIlPopolo",  scrive su twitter l'ex-segretario.       

Intanto, proprio oggi, il segretario Maurizio Martina aveva invitato  tutti ad evitare lo scontro: "Piazza Grande di Zingaretti, la Leopolda di Renzi, la riunione di Sinistra dem. Posso rivolgere una preghiera  con tutto il cuore a chi organizza questi appuntamenti di ottobre? Non parlate solo ai vostri. Lasciate qualcosa a tutto il partito, anche a  chi non sarà lì" anche perchè, ha aggiunto, "la sfida alle destre è  troppo grande e troppo importante per dividerci".   

 

 

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