"Una colpa che faccio alla politica è  proprio quella di nascondere la verità, di non avere il coraggio di  dirla nella sua complessità. Anche dicendo che nessuno ha la verità in tasca, ma dicendo che ci sono problemi". Così l' ex ministro del  lavoro e delle politiche sociali del governo Monti, Elsa Fornero, è  tornata sul tema caldo delle pensioni. "Perché così  -chiarisce Fornero- crei l'illusione e dopo l'illusione ci può essere  una grande delusione e quindi la ricerca del colpevole da impiccare  sulla pubblica piazza".       

"Le politiche hanno funzionato, magari -osserva l'ex ministra- c'è  anche stato un eccesso di generosità costruito sul debito. Perché  essere buoni piace a tutti e fare le cose che apparentemente sono  buone è molto popolare, ma ci sono dei costi nascosti che è difficile  vedere". Il dibattito adesso, segnala Fornero, "è già da campagna  elettorale e questo sembra una sequenza di promesse, ma non esiste in  natura che tutte le promesse possano essere soddisfatte"      

  "Allora il politico -sottolinea ancora Fornero- deve fare una scala di priorità, guardare là dove i problemi sono più acuti e cercare di  risolverli, non creandone altri in maniera sotterranea, come è stato  per noi una gran parte delle politiche del passato che hanno lasciato  purtroppo a noi un grandissimo debito pubblico. E il debito pubblico  oltre certi limiti può anche implicare una colpa. Oggi in Italia la  popolazione anziana italiana non è quel segmento di popolazione dove  c'è povertà e rischio di povertà. Oggi sappiamo che le persone più a  rischio di povertà sono le famiglie giovani con bambini piccoli e  magari un disoccupato" taglia corto Elsa Fornero.          

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