Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha  convocato per oggi una riunione del comitato esecutivo nazionale del  Pp per discutere i risultati elettorali in Catalogna. I popolari  catalani, con il candidato Xavier Garcia Albiol, hanno riportato una  dura sconfitta elettorale diventando l'ultima forza politica del nuovo Parlamento catalano con appena 3 deputati.       

Una sconfitta che pesa ancora di più di fronte alla netta affermazione della formazione di centro destra, fortemente unionista, Ciudadanos  che si impone, con il 25% dei voti, come primo partito della  Catalogna.       

Un successo che assicura alla formazione della candidata Ines Arrimada 37 seggi, tre in più dei 34 ottenuti da Junts per Catalunya, il  partito guidata, dal Belgio dove si è rifugiato per evitare l'arresto, il deposto presidente della Generalitat, Carles Puigdemont.   

Al terzo posto l'altra formazione indipendente, Esquerra Repubblicana, che ha ottenuto 32 seggi ed ha fallito l'obiettivo a cui puntava di diventare il primo partito indipendentista. I socialisti  hanno registrato un lieve avanzamento, passando da 16 a 17 deputati.       

Mentre Catalunya en Comù, il corrispettivo catalano di Podemos che  sostiene la sindaca Ada Colau che ha cercato in questi mesi di  passione di tenere una posizione di equidistanza tra i due fronti  contrapposti, arretra, passando da 11 ad 8 seggi.       

Mentre gli altri grandi sconfitti delle elezioni, oltre che i  popolari, sono gli indipendentisti di estrema sinistra del Cup, che  sono stati l'ala movimentista e radicale della coalizione di  Puigdemont, che dimezzano il numero di seggi passando da otto a  quattro seggi.