V"L'obbligatorità della vaccinazione si può graduare: nell'intensità, nel tempo e anche livello  territoriale. Perché ci sono regioni che hanno coperture altissime e  altre molto più basse. Si possono prevedere interventi mirati. Questo  è un razionale di buon senso, non fare un decreto che mette 10 vaccini all'improvviso quando il giorno prima erano 4". Lo ha spiegato la  ministra della Salute, Giulia Grillo, intervistata durante la  trasmissione Rai 'Agorà Estate'.       

"Ci sono tante forme di obbligatorietà", ha sottolineato Grillo.  "Quella dell'esclusione scolastica è un atto estremo", ha aggiunto  ricordando che in Europa non è una misura diffusa. "L'esclusione  scolastica è un'esclusione pesante, quindi prevederla a un certo punto deve essere fortemente giustificato di fronte alla popolazione.  Pertanto ci sono delle gradualità nei meccanismi sanzionatori che uno  Stato può tranquillamente utilizzare prima di arrivare all'estremo",  ha precisato la ministra evidenziando che "abbiamo fortemente  criticato il decreto Lorenzin proprio perché non è stato né graduale  né preceduto da un graduale lavoro di un Governo che si è reso conto  che le coperture vaccinali erano scese. Peccato che erano scese in 4  anni, quindi se ne poteva accorgere pure prima visto che la precedente ministra è stata in carica 5 anni".       

Per quanto riguarda le critiche dei pediatri sulla circolare sulla  possibilità di autocertificazione, per Grillo si tratta di "un allarme ingiustificato. Perché i pediatri dovrebbero sapere bene che è stata  usato lo stesso metodo sia per il 2017 sia per la prima parte del  2018. Non vedo cosa sia cambiato. Noi abbiamo semplicemente utilizzato la possibilità di usare, da un punto di vista amministrativo e  burocratico, l'autocertificazione. Questo perché il precedente Governo non ha fatto l'Anagrafe nazionale vaccini, attraverso la quale,  invece, ci sarebbe un automatismo nel conoscere chi è vaccinato e chi  non lo è".        (

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