"Il volontariato rappresenta una realtà  diffusa e capillare del nostro Paese, che permette di fronteggiare le  conseguenze di una crisi economica e sociale che colpisce ancora  duramente le comunità locali e le persone più fragili". Lo dichiara la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, in occasione della  33esima giornata Internazionale del volontariato.       

"Questo potenziale di gratuità, di solidarietà, di responsabilità, più propenso al fare che al chiedere per sé, deve vedere la politica e le  istituzioni più attente nel riconoscerne il valore ed il ruolo di  attore non solo per 'giocare in difesa', ma per ampliare il campo di  gioco e cambiarne le regole. Valorizzare l'impegno di milioni di  volontari che 'costruiscono comunità resilienti' - dice ancora la  leader sindacale - significa riconoscere che la coesione sociale, la  partecipazione dei corpi intermedi, l'economia del non profitto, sono  elementi essenziali della produzione di valore e ricchezza del nostro  Paese".       

"Questo - continua Furlan - consente di superare l'egemonia di una  economia che non riconosce la dimensione sociale dello sviluppo ed è  ancora monopolizzata da Pil e spread. Siamo di fronte ad un cambio di  paradigma su cui la Cisl intende impegnarsi e su cui far crescere  ancora l'alleanza tra organizzazioni sindacali ed associazioni di  volontariato. La riforma del Terzo Settore, che dovrà essere  rapidamente completata, offre in questo senso molte opportunità, a  partire dallo sviluppo di una contrattazione collettiva che estenda le esperienze significative già in atto per sostenere e facilitare tra i  lavoratori l'impegno nel volontariato, attraverso agevolazioni e  flessibilità. Tutto ciò rappresenta una occasione per aprire la  responsabilità sociale di impresa verso una responsabilità sociale di  territorio. Solo la logica di relazioni partecipative e della  corresponsabilità rendono possibile il benessere della comunità del  lavoro e di quella locale", conclude Furlan.   

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