"La coalizione di centrodestra è l'unica  che abbia la forza e la capacità di guidare questo Paese". L'unica  "possibile, omogenea, con un programma comune che si basa su  contenuti, non su slogan". Lo dice il vice presidente di Fi Antonio Tajani analizzando le  ripercussioni su scala nazionale del voto in Abruzzo.       

"Sono elezioni regionali - osserva Tajani - e incidono fattori locali: noi alle europee correremo con l'Udc e altre forze centriste, qui in  Abruzzo invece eravamo divisi. Unendoci, superiamo il 15%. E lavoriamo per crescere ancora alle europee. Un dato è chiaro e innegabile: senza FI non si vince, non esiste un centrodestra che possa fare a meno di  noi. FdI aveva il suo candidato e questo ha contato nella crescita, la Lega ha preso quello che ci si aspettava".       

"Le parole contano poco - aggiunge riferendosi al progressivo distacco di Fdi e Lega da Fi - e noi non prendiamo lezioni da nessuno. Col  sovranismo degli slogan non si va da nessuna parte, non si incide  nella realtà europea, non si lavora alle riforme come invece faremo  noi che avremo un ruolo centrale nella Ue che uscirà dal voto di  maggio. Se si vuole contare, e decidere, è a noi che si deve guardare. Poi nessuno pensa al partito unico, ma a creare una coalizione che  lavori per gli italiani".       

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