Per arrivare a Palazzo d'Orleans o Palazzo Chigi, il 'mezzo di trasporto' non cambia e si chiama centrosinistra.  Riccardo Nencini, segretario del Psi e viceministro delle  Infrastrutture, consiglia ai partner della maggioranza di non cambiare strada e di confermare, sia alle regionali d'autunno in Sicilia che  alle elezioni politiche, un "centrosinistra allargato" che poggia  sull'accordo tra Pd e Ap.       

"In Sicilia - dice il segretario del Psi - potrebbe  esserci una riproposizione del Popolo delle Libertà. Berlusconi,  Salvini e Meloni potrebbero ritrovarsi uniti. Non era scontato ma mi  pare questo sia l'orientamento. Ma chiunque vinca le elezioni, dovrà  fare i conti con il risanamento del disastrato bilancio regionale".       

"Queste due cose consigliano che il centrosinistra si presenti unito.  Pd e Ap devono stare insieme - continua Nencini - ma va fatto anche un lavoro di coinvolgimento del civismo e delle organizzazioni della  società civile che in Sicilia sono particolarmente attive. Il 'modello Palermo', quello che ha consentito la rielezione per la quinta volta  di Leoluca Orlando al comune di Palermo, non solo è ripetibile ma  addirittura consigliabile".    

"Le elezioni regionali in Sicilia - osserva ancora  Nencini - sono per certi aspetti l'inizio effettivo di una lunga  campagna elettorale che porterà alle politiche. La Sicilia è una  regione troppo importante, non solo in termini numerici ma anche sotto l'aspetto degli orientamenti politici e, quindi, le elezioni avranno  un riflesso politico nazionale molto rilevante".        "Per essere competitivi - sia nelle regioni che al livello nazionale - occorre una coalizione tra soggetti compatibili, che abbiamo una  visione condivisa su un progetto di governo. Al 'patto per la Sicilia' va fatto specularmente un 'patto per l'Italia' che parte, appunto, dal risanamento del bilancio finanziario dell'isola".       

Importantissima sarà anche la figura che dovrà rappresentare il  centrosinistra. "Il candidato ideale nascerà da questo tavolo e dovrà  essere un candidato che deve avere un'esperienza amministrativa ma  anche un radicamento nella società. La Sicilia è una regione  complessa, bisognerà cercare tra le persone che si sono distinte  nell'amministrazione, nel lavoro, nell'impresa, nella vita sociale.  Non sarà facile - conclude Nencini - ma va fatto anche uno sforzo di  fantasia e, se necessario, di rinuncia e di generosità da parte dei  partiti".  

 

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