"Sento innanzitutto il bisogno di  riconoscere la scelta che il segretario ha compiuto dopo il voto, con  le sue dimissioni, e voglio ringraziarlo per questo atto forte e  difficile ma soprattutto per il lavoro e l'impegno enorme di questi  anni''. Questo l'avvio di Maurizio Martina nella relazione alla Direzione  nazionale del Partito Democratico. Ecco alcuni passaggi del discorso del vicesegretario del Pd    

"Non cerchiamo scorciatoie o capri  espiatori a una sconfitta netta e inequivocabile che ci riguarda  tutti, ciascuno per la propria responsabilità, e da cui tutti dobbiamo imparare molto. Non ho timore a dire che si è realizzata una cesura  storica tra le culture fondative della Repubblica e il paese''.

"In questo quadro duro e difficile, nel  Lazio, la vittoria di Nicola Zingaretti e del Pd con la coalizione di  centrosinistra è certamente un risultato molto significativo. Voglio  poi ringraziare per la passione e l'impegno Giorgio Gori che ha  combattuto una battaglia assai difficile in Lombardia".   "E con lui voglio salutare tutte le candidate e i candidati eletti e  non eletti che hanno lavorato con generosità e impegno in questi mesi  così come chiedo un applauso di questa direzione a tutti i nostri  militanti, iscritti e volontari per la passione e la straordinaria  dedizione di questi mesi. E un grazie va al Presidente del consiglio  Paolo Gentiloni, a tutti i ministri e al governo per l'impegno  costante garantito anche in queste settimane''.       

- "Le destre si sono mosse alla ricerca di  un nuovo punto di esistenza e di attacco, molto diverso da quello  neo-liberista, e lo hanno fatto principalmente attorno  all'idea-ideologia di chiusura. E la sinistra? E' chiaro cosa non c'è  più, ma non è ancora chiaro quello che ci può essere".

  "Manca ancora una risposta globale di sinistra, progressista e  democratica, a questo radicale mutamento dove globalizzazione e  rivoluzione tecnologica espongono le persone a nuovi rischi. Non basta più alzare la bandiera della società aperta. Perché mentre noi  raccontavamo il sogno globale, i cittadini più fragili domandavano  protezione''.        (

''Con la consapevolezza che non bastano  accordi di vertice ma che solo un lavoro aperto, partecipato e  popolare può aiutarci davvero. Continuo a pensare, come altri, che a  noi spetti il compito di rifondare l'impegno democratico a partire  dall'uguaglianza come stella polare e come unica alternativa possibile alle nuove guerre tra poveri"

  "Emerge una domanda di legami sociali che sale in particolare da chi  continua a pagare sulla propria pelle i costi di un cambiamento  infinito. In questo senso, fatemi dire che il recente accordo unitario firmato tra le parti sociali sul nuovo modello contrattuale e di  relazioni industriali è un passo utile che va nella giusta direzione.  La grande sfida è riconnettere economia e società come condizione  essenziale per un modello di sviluppo nuovo, centrato sulla  sostenibilità integrale e la contribuzione di ogni cittadino a quello  che Micheal Porter chiama 'valore condiviso'. Io penso che questo sia  il cuore della sfida: nessuno si salva da solo'', ha aggiunto.     

"La prossima Assemblea Nazionale dovrebbe  avere la forza di aprire una fase costituente del partito democratico  in grado di potarci nei tempi giusti al congresso".

      "Perché il nostro progetto ha bisogno ora più che mai di nuove idee e  non solo di conte sulle persone. Ha bisogno di una partecipazione  consapevole superiore a quella che possiamo offrire una sola domenica  ai gazebo. Abbiamo bisogno di una lettura politica e culturale  all'altezza del tempo che stiamo vivendo. Di una profonda  riorganizzazione, in grado di investire davvero sui territori e sulla  partecipazione diretta della nostra comunità alle principali scelte  politiche da compiere".       

"Questo lavoro potrebbe iniziare proprio con la prossima Assemblea  dando vita a una Commissione di progetto incaricata di elaborare  unitariamente ipotesi concrete per il percorso'', ha aggiunto.

 "La segreteria si presenta dimissionaria a questo appuntamento. Ma io credo sia importante che continui a  lavorare insieme a me in queste settimane che ci separano  dall'Assemblea. Con il vostro contributo cercherò di guidare il  partito nei delicati passaggi interni e istituzionali a cui sarà  chiamato. Lo farò con il massimo della collegialità e con il pieno  coinvolgimento di tutti, maggioranza e minoranze, individuando subito  insieme un luogo di coordinamento condiviso. Chiedo unità. Consapevoli che fuori di qui c'è un'intera comunità che ci guarda, ci ascolta e ci chiede di essere all'altezza della situazione''. 

"Ripartiamo con umiltà e unità. Solo noi  possiamo essere l'alternativa popolare ai populisti. In ballo non ci  sono i destini personali, ma la prospettiva e il futuro della sinistra italiana ed europea. Mettiamo in prima fila la nostra comunità e  lasciamo in ultima fila le correnti".

  "Proviamo tutti a fare qualche intervista in meno e qualche assemblea  in più. Apriamo subito le nostre sezioni, ascoltiamo iscritti ed  elettori, chiamiamoli a raccolta, riflettiamo con loro. Ripartiamo dal basso e dal nostro popolo. Abbiamo seimila circoli, realizziamo  seimila assemblee aperte tra venerdì, sabato e domenica prossimi. Io  inizierò dal circolo Pd di Fuorigrotta a Napoli''.       

"La nostra sconfitta è stata netta.  Intendiamo rispettare profondamente il voto di tutti gli italiani e  saremo coerenti con gli esiti del 4 marzo. Ora tocca a chi ha ricevuto maggior consenso l'onore e l'onere del governo del paese. Noi  continueremo a servire i cittadini, dall'opposizione, dal ruolo di  minoranza parlamentare''.

"Alle forze che hanno vinto diciamo una  cosa sola: ora non avete più alibi. Ora il tempo della propaganda è  finito. Lo dico in particolare a Lega e Cinque Stelle: i cittadini vi  hanno votato per governare, ora fatelo. Cari Di Maio e Salvini  prendetevi le vostre responsabilità. Misureremo insieme ai cittadini  le vostre coerenze, giorno per giorno, rispetto a quello che avete  promesso facilmente e raccontato in mesi e mesi di propaganda senza  limiti".

"Quanto alle presidenze delle Camere, noi  richiamiamo le forze politiche, e prima di tutto chi ha vinto, al  dovere di garantire che questi ruoli siano affidati a figure  autorevoli ed equilibrate in grado di rappresentare pienamente gli  interessi collettivi secondo la Costituzione".

- "So che possiamo farcela. So che possiamo  lavorare alla nostra riscossa. 'Il successo non è mai definitivo, la  sconfitta non è mai fatale; è il coraggio di continuare che conta',  diceva Winston Churchill. Ecco, vi chiedo di continuare con coraggio,  insieme. L'Italia ha ancora bisogno di noi''. Maurizio Martina ha  concluso così il suo intervento alla Direzione del Pd.       

- "Domani facciamo il punto con i segretari  regionali e metropolitani, nei prossimi giorni lo faremo con i nuovi  eletti".

"Dobbiamo rilanciare il tesseramento del  2018, che diventa non un aspetto burocratico ma una apertura a tutti  quelli che ci vogliono dare un mano".

 

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