''Se l' ostacolo alla costruzione della  lista unitaria è la mia presenza nelle liste come front runner e i  connessi fantascientifici rischi di 'scalata ostile' al partito, mi  dichiaro da subito disponibile a cedere il passo a Paolo Gentiloni  che, come ho spesso detto pubblicamente, ha più esperienza, seguito e  popolarità di me''. Lo dice in una lettera inviata al Corriere Carlo  Calenda, ex ministro dello Sviluppo economico che ha lanciato il  manifesto 'Siamo Europei' per la nascita di una lista unica di  ispirazione europeista per le prossime elezioni europee.       

''Non avrei alcun problema -spiega- -a fare da gregario a Paolo in una sfida comune ai sovranisti. L' Italia è entrata in recessione. Gli  investimenti sono fermi, la produzione industriale è crollata e la  situazione finanziaria volge al peggio. Il governo Conte ci ha spinto  ai margini dell' Europa. Non è più tempo di tatticismi politici e  operazioni di testimonianza. Milioni di italiani sono pronti a  mobilitarsi a favore di un' Europa nuova. Non lasciamoli soli''.       

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