Con la nomina di 120 responsabili  cittadini in provincia di Milano, Forza Italia si riorganizza e  riparte dal territorio. Ad Assago si è tenuta l'assemblea promossa dal sindaco e coordinatore provinciale Graziano Musella: ''da qui  rilanciamo la rivoluzione liberale e democratica del presidente Silvio Berlusconi". "Dopo grandi sforzi - spiega Musella - siamo riusciti a  rimettere insieme una rete organizzativa del partito che è  rappresentata dai responsabili cittadini che vengono nominati oggi.  Nei 120, su 130, comuni della provincia di Milano inizia un vera e  propria azione di rilancio di carattere organizzativo e  politico-amministrativo".       

"Questo è il compito che ci ha dato Silvio Berlusconi in questi ultimi giorni, emerso anche nel convegno che si è svolto il 24, 25, 26  novembre scorsi a Milano" dice riferendosi a #IdeeItalia, promosso da  Mariastella Gelmini e Paolo Romani all'Hotel Gallia. "Saremo le gambe  su cui cammina la rivoluzione liberale e democratica che ci ha  indicato il nostro presidente".       

A chi gli domanda delle aspettative per le prossime elezioni, "sono  importanti", assicura. "Rimettere in piedi un'organizzazione di questo genere non è facile. Noi crediamo di aver fatto un buon lavoro e  avremo sicuramente dei buoni riscontri per il futuro".

"Siamo le gambe - sottolinea ancora Musella - sulle  quali marceremo e arriveremo ai grandi risultati che il nostro partito ha nel suo dna. Stiamo crescendo come percentuali. Siamo quasi al 17%  rispetto alla Lega che è al 15% e questo ci fa ben sperare. Non basta. Per potere governare bene questo paese bisogna fare di più" fa appello il coordinatore provinciale.       

Rivolgendosi ai, presenti, tra sindaci del milanese, coordinatori e  parlamentari, spiega di sapere che "molti di voi hanno avuto problemi  anche all'interno del partito, che non è stato facile rimettere in  piedi 120 responsabili su 130 Comuni, e arriveremo anche agli altri  10. Non è stato semplice. Ma bisogna partire perché se a marzo si va  alle elezioni, dobbiamo iniziare adesso a porci il problema di  rimettere in piedi il partito, comune per comune, per arrivare alle  regionali e alle politiche con grande forza e solidità".

Quindi un  appello a essere "inclusivi, che significa - spiega - lavorare  affinché il partito sia unito, non ci siano mal di pancia e se ci sono cercare di risolvere problemi e non creare nuove spaccature".       

"Create unità - l'appello - perché dall'unità si vince, dall'unità nel partito e con le altre forza politiche si vince alle amministrative e  alle prossime politiche".      

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