"Andiamo bene, molto bene". Matteo Renzi  mette in fila gli appuntamenti che ha inserito in agenda da qui al 30  aprile. Una specie di maratona, dalla Romagna a Milano, da Cavriglia a Bruxelles, tutta centrata "su temi concreti" e "non urlata", come dice lo stesso ex premier elencando argomenti come vaccini, infrastrutture, pari opportunità, ambiente, sicurezza, Europa. Alcune tappe saranno in 'tandem' con ministri come Graziano Delrio, Dario Franceschini e Marco Minniti, ci sarà qualche puntata in Tv, in radio e una chiusura a  Caserta sulla cultura.       

Renzi è soddisfatto dell'atmosfera che sta trovando in giro nel Paese  intorno alle primarie del Pd. Non lo nasconde. Ed è parimenti  soddisfatto dei sondaggi: "Oggi Swg ci dà al 28,8 in salita e sopra  Grillo, in calo, dell' 1,5%. Emg, di solito sempre critica, ci dà al  29. Andiamo bene, appena si è fermato il fuoco incrociato degli  scissionisti, e la vicenda Consip, abbiamo cominciato a risalire".       

Per Renzi un certo effetto l'ha anche avuto la nuova impostazione  dalla alla campagna sui social ("la sto seguendo in prima persona"):  "L'abbiamo visto sui vaccini, il M5s qui non passa. La gente sa che  Grillo quelle cose le ha dette, sulle mammografie, gli insulti alla  Montalcini. Appena loro dicono una cosa, noi pubblichiamo la verità".  Ma l'attualità porta l'ex premier alle questioni più squisitamente  politiche, a partire dalle legge elettorale.     

- "Io non sto seguendo da giorni questo argomento. Ci sono tante possibilità -spiega dopo averne fatto un breve accenno a 'Night  tabloid' su Raidue-. Ci sono sempre pro e contro. Con il Provincellum  non hai certezze di eleggere il tuo candidato; l'eliminazione dei  capilista terrorizza l'Ncd. La proposta di Fiano (quella avanzata oggi alla Camera, ndr) piace a moderati e a una parte del Pd. Ma, se ho  capito bene, Grillo non ci sta".       

Per Renzi, però, "la verità è che Grillo ha paura di andare al voto,  dice di non volere i capilista ma non sa come sistemare i suoi  capetti. Berlusconi pure ha paura di votare subito. Il Pd è l'unico  partito che ha la forza di andare al voto, ma noi sosteniamo  Gentiloni". Per questo, con più di un rammarico per l'esito del  referendum ("il sistema che volevamo noi era chiaro e evitava ogni  palude"),Renzi allunga lo sguardo al dopo voto, come ha spiegato  anche davanti alle telecamere di Raidue.       

"Se rimane questa legge bisogna vedere se un partito prende il 40%. Se nessuno lo prende, e lo dicono i sondaggi, il sistema di adesso dice  che bisogna trovare un accordo in Parlamento -è la sua spiegazione-.  Quello che accadrà in caso di pareggio lo vedremo dopo le elezioni.  L'alleanza Renzi-Berlusconi non esiste e non vedo un accordo  Grillo-Salvini. Ma io spero vincere, di riprendere il 40%".      

"L'alleanza Renzi-Berlusconi non  esiste". Lo ha detto Matteo Renzi a Night tabloid, aggiungendo: "Non  vedo l'accordo Grillo-Salvini. E più facile che Salvini vada d'accordo con Berlusconi".       

Renzi ha sottolineato: "Se rimane questa legge bisogna vedere se un  partito prende il 40%. Se nessuno lo prende, e lo dicono i sondaggi,  il sistema di adesso dice che bisogna trovare un accordo in  Parlamento. Quello che accadrà in caso di pareggio lo vedremo dopo le  elezioni. Ma io spero vincere, di riprendere il 40%".    

 

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